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Algho, cos’è e come funziona il primo avatar tutto italiano

L'avatar di Algho in azione

Sicura, etica, inclusiva e sostenibile: è Algho, la prima piattaforma di IA conversazionale no code completamente made in Italy. A lanciarla è QuestIT, tech company toscana nata come spin-off dell’Università degli Studi di Siena e fondata da Ernesto Di Iorio, Marco Ernandes, Giovanni Angelini e Leonardo Rigutini sotto la direzione scientifica di Marco Gori e Marco Maggini. Dietro quest’innovativo ecosistema ci sono tecnologie di intelligenza artificiale progettate per diventare assistenti virtuali e digital human evoluti, capaci di conversare con gli utenti ed instaurare relazioni empatiche attraverso l’analisi di espressioni, semantica e stati d’animo.

 

Algho: come funziona l’assistente virtuale di QuestIT

Presentato nel 2019, Algho è un assistente virtuale che si basa su un algoritmo di intent recognition, il riconoscimento delle finalità: ovvero comprendere il linguaggio di conversazione ed eseguire quello che l’utente desidera fare. Grazie al machine learning e alle tecnologie RPA (Robotic Process Automation), ai sistemi NLP (Natural Language Processing) e NLG (Natural Language Generation), l’artificial human evolve costantemente parlando in linguaggio naturale, comprende le richieste ed impara migliorandosi dopo ogni singola conversazione. L’IA analizza e conosce nove lingue: italiano, inglese, francese, tedesco, spagnolo, portoghese, russo, cinese e rumeno.

Come Nana di Nvidia e Moonshine Studio, Algho riconosce le emozioni, analizza le parole, individua le espressioni facciali e fornisce la risposta adeguata. Si calcola una garanzia del 90% di comprensione delle richieste fatte. L’avatar può essere installato su computer e tablet, smartphone e totem: è dallo schermo del dispositivo, attraverso una webcam, che si interfaccia con gli utenti. Le soluzioni dell’assistente virtuale di QuestIT sono adatte a diversi tipi di settore: alberghiero e turistico, assistenza clienti, assistenza sanitaria, automotive, e-commerce, energy e utility, finanza, grande distribuzione organizzata, industria del software, pubblica amministrazione e servizi al cittadino, risorse umane e ogni genere di attività industriale.

Gli avatar Algho possono essere inseriti all’interno di siti web, app iOS e Android, sistemi proprietari, touch screen multimediali interattivi e digital. Con le funzionalità di customer experience 4.0, la tech company semplifica ulteriormente la vita dei clienti e offre loro un’esperienza ancora più pratica e diretta, integrando gli analytics, il modulo booking, la personalizzazione, le applicazioni di Emotion AI, VoIP, WhatsApp Business, Telegram e ChatGPT.

I casi di studio sono numerosi. Le amministrazioni pubbliche usano Algho negli sportelli virtuali per i messaggi di assistenza ai cittadini, la gestione di richieste e appuntamenti. PMI e aziende sfruttano l’avatar soprattutto nel customer care: nel settore bancario, ad esempio, per individuare la migliore soluzione di mutuo o lo stato di avanzamento delle pratiche. Nella medicina la tecnologia di voice cloning, in grado di riprodurre la voce e le caratteristiche prosodiche di una persona, consente ai pazienti in difficoltà di mantenere la propria identità comunicativa.

 

Perché Algho è un avatar inclusivo

Oltre che sicura perché tutela i dati personali, Algho si presenta come un’IA inclusiva che abbatte le barriere perché è capace di comunicare in LIS, la lingua dei segni italiana. In collaborazione con il laboratorio di fabbricazione digitale Santa Chiara Fab Lab dell’UniSi e l’Istituto di Scienze e Tecnologie della Cognizione (ISTC) del CNR (il Consiglio Nazionale delle Ricerche), QuestIT ha messo a punto un digital human che traduce in simultanea per le persone sorde o sordomute.

Nello sviluppo del progetto sono stati coinvolti il gruppo SILIS (il gruppo per lo Studio e l’Informazione sulla Lingua dei Segni Italiana) e l’ETS, l’Ente Nazionale Sordi. Il prossimo obiettivo di QuestIT è espandersi nel mercato estero e realizzare un avatar che parli la lingua dei segni specifica di ogni comunità di riferimento. In aggiunta, dalla partnership con gli studenti del corso di User Experience della Facoltà di Scienze della Comunicazione dell’Università di Siena, è nato il progetto LogopedIA: un assistente virtuale che assiste i bambini con disturbi del linguaggio e della parola nello svolgimento di compiti ed esercizi logopedici direttamente a casa.

Dai primi mesi del 2024, infine, tocca a Katherine, l’avatar conversazionale realizzata da QuestIT per il reparto di medicina interna cardiovascolare del Massachusetts General Hospital di Boston. La digital human è in grado di comprendere e comunicare il linguaggio medico e si rivolge a giovani pazienti sotto i 18 anni che presentano fattori di rischio come ipertensione a riposo, colesterolo alto e problemi legati al sonno. Gestendo le cartelle cliniche e dialogando con i medici, l’IA potrà aiutare le famiglie di bambini e adolescenti in cura a compilare moduli e questionari sui profili psicologici e sociali dei ragazzi e sulle loro abitudini alimentari ed elaborare un quadro clinico dettagliato.

AUTORE

Alessandro Zoppo

Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

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