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Alibaba annuncia buyback da $ 25 miliardi, ma le azioni crollano

Alibaba annuncia buyback da $ 25 miliardi, ma le azioni crollano

Non bastano altri 25 miliardi di dollari di buyback deliberati oggi da Alibaba, per evitare un nuovo crollo delle azioni di oltre il 4% a Wall Street, lungo un calvario che dura ormai da tre anni. Dal picco del 2021 il titolo ha bruciato più di tre quarti di capitalizzazione, con la società finita nella morsa della repressione normativa delle autorità cinesi che ha colpito duramente i conglomerati tecnologici del Paese.

Gli investitori hanno mal digerito la trimestrale fiacca e al di sotto delle aspettative del gigante tecnologico cinese. L’azienda sconta un contesto macroeconomico molto difficile per la Cina, con i consumi che non si sono ripresi dopo la rimozione dei blocchi Covid del 2022. Gli acquirenti locali hanno preferito spostarsi su piattaforme low-cost rivali come quella di Pinduoduo. Per l’azienda fondata da Jack Ma ciò ha rappresentato un danno rilevante in termini di entrate. Inoltre le altre attività del gruppo non hanno brillato, in particolare il cloud che insieme all’e-commerce rappresenta il principale business.

L’amministratore delegato Eddie Wu ha affermato che la società si sta concentrando sulla crescita dei due capisaldi dell’attività aziendale. “La nostra priorità assoluta è riaccendere la crescita delle nostre attività principali, l’e-commerce e il cloud computing. Intensificheremo gli investimenti per migliorare le esperienze principali degli utenti per guidare la crescita di Taobao e Tmall Group e rafforzare la leadership di mercato nel prossimo anno” ha detto.

 

Alibaba: i risultati trimestrali nel dettaglio

Nel quarto trimestre 2023 Alibaba ha realizzato ricavi complessivi per 260,35 miliardi di yuan, pari a 36,67 miliardi di dollari. Il dato rappresenta una crescita di solo il 5% rispetto a entrate per 247,76 miliardi di yuan dell’ultimo quarto del 2022. Gli analisti del London Stock Exchange Group prevedevano un fatturato di 262,07 miliardi di yuan. Nel dettaglio:

 

  • il segmento e-commerce, che riguarda le piattaforme Taobao e Tmall, ha registrato ricavi per 129,07 miliardi di yuan (18,18 miliardi di dollari), in crescita del 2% su base annua;
  • il cloud computing, che fa riferimento a Cloud Intelligence Group, ha ottenuto vendite per 28,07 miliardi di yuan (3,95 miliardi di dollari), segnando un aumento anno su anno del 3%;
  • il commercio digitale internazionale, rappresentato dall’unità Alibaba International Digital Commerce, è stato il reparto più virtuoso, con una crescita del 44% a 28,52 miliardi di yuan (4,02 miliardi di dollari) rispetto allo stesso trimestre del 2022;
  • il servizio logistica, identificato in Cainiao Smart Logistics Network Limited, ha realizzato introiti per 28,48 miliardi di yuan (4,01 miliardi di dollari), in salita del 24% su base annua;
  • l’unità Local Services Group ha effettuato vendite per 15,16 miliardi di yuan (2,14 miliardi di dollari), ottenendo una performance su base annua del 13%;
  • la sezione media, rappresentata da Digital Media and Entertainment Group, ha registrato ricavi per 5,04 miliardi di yuan (710 milioni di dollari), il che mostra un incremento del 18% in confronto allo stesso periodo dell’anno precedente.

 

Una grande delusione è arrivata soprattutto dall’utile netto di Alibaba, crollato del 69% su base annua a 14,43 miliardi di yuan (2,03 miliardi di dollari). Il pessimo risultato è da attribuire, secondo la società, “ai cambiamenti mark-to-market degli investimenti azionari e a una diminuzione del reddito operativo per effetto delle svalutazioni del servizio di streaming video Youku e della catena si supermercati Sun Art”.

 

Alibaba: i riacquisti di azioni proprie

L’unico bagliore che si è visto in questa chiamata agli utili è stato l’incrementato di 25 miliardi di dollari del piano di buyback fino alla fine di marzo 2027. Il programma di riacquisto ora ammonta a 35,3 miliardi di dollari. Tale aumento “mostra la fiducia nelle prospettive della nostra attività e nel flusso di cassa”, ha affermato la società nel comunicato.

Un argomento molto spinoso riguarda lo scorporo dell’unità di cloud computing di Alibaba, nell’ambito del piano di ristrutturazione aziendale avviato lo scorso anno che ha generato sei gruppi aziendali separati con eventuale possibilità di quotazione in Borsa. Verso la fine del 2023, però, la società ha escluso lo spin-off del cloud, lasciando interdetti gli investitori. Oggi il presidente di Alibaba, Joe Tsai, ha ribadito che “qualsiasi spin-off aziendale o finanziamento esterno sarà soggetto alle condizioni di mercato”. Attualmente queste però “non sono in uno stato in cui crediamo possano davvero riflettere i veri valori intrinseci delle nostre attività”, ha aggiunto. Tsai ha precisato che la società continuerà a esplorare finanziamenti separati per le sue unità, ma anche di “non avere fretta sui tempi”.

AUTORE

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Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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