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Allarme rosso sul clima, cosa possono fare le assicurazioni

Cambiamento clima: settore assicurativo fondamentale per contrastarlo

Il 2022 verrà ricordato come l’anno record per siccità e grande secca del fiume Po. Ma anche per il distacco di un blocco di ghiaccio sulla Marmolada che ha causato 11 vittime. Sono i due eventi più recenti e più preoccupanti del riscaldamento ambientale che ha preso le forme, quest’anno, dell’anticiclone Apocalisse4800, che ha investito la metà occidentale del continente europeo. È l’ennesima dimostrazione di quanto sia urgente modificare comportamenti, stili di vita e scelte d’acquisto in ottica sostenibile, senza delegare sempre le responsabilità a istituzioni pubbliche e politiche.

Un ruolo chiave, oltre ai comportamenti del singolo, devono svolgerlo le imprese private, in particolare le assicurazioni, secondo quanto emerso dal Green Business Report 2022, realizzato dal Gruppo Axa. Il sondaggio è stato condotto da Ispos e ha coinvolto un campione di 10.000 persone in 10 Paesi nel mondo (Spagna, Italia, Francia, Regno Unito, Svizzera, Stati Uniti, Messico, Hong Kong, Giappone e Indonesia).

 

Clima: italiani in prima linea per difenderlo

Se la maggioranza degli italiani, il 94% del campione rispetto all’88% della media globale, è ancora preoccupato dal rischio di diffusione di nuove malattie, il cambiamento climatico è tra le principali preoccupazioni: il 71% degli intervistati sostiene di averne già sperimentato gli effetti in modo diretto nella zona in cui risiede. Le estati italiane si caratterizzano per l’alta quantità di incendi boschivi in alcune aree e inondazioni e tornado in altre, fenomeni presenti già da alcuni anni. È particolarmente sentito anche il rischio di dover risolvere nel breve termine problematiche dirette derivanti dal cambiamento climatico: l’80% avverte un impatto sul comfort personale (abbigliamento e temperatura in casa), rispetto al 65% della media globale; il 70% vede un impatto sui viaggi (contro il 58% a livello globale); il 73% sull’alimentazione (contro il 58% a livello globale).

Probabilmente è anche per queste ragioni che i cittadini del Belpaese risultano i più propensi a modificare i propri comportamenti e stili di vita in ottica sostenibile nei prossimi 5 anni. Lo afferma il 96% del campione, rispetto all’84% della media globale, mentre il 76% si dichiara favorevole alla transizione verso un’economia circolare o del riciclo, il 79% si dice propenso all’adozione di azioni concrete per preservare le biodiversità e il 72% afferma che farà uso dell’automobile solo se necessario o nel caso in cui non vi siano altri mezzi di trasporto rispettosi dell’ambiente. 

 

Assicurazioni protagoniste nella transizione green

Di fronte a questo scenario il ruolo delle imprese, in particolare di quelle assicurative, risulta cruciale. Non solo per coprire gli svariati rischi dal cambiamento climatico, ma anche per incentivare comportamenti virtuosi da parte della popolazione.

 

“Siamo di fronte a un codice rosso – riassume Giacomo Gigantiello, amministratore delegato del gruppo assicurativo Axa Italia -. È necessario che individui, imprese e governi collaborino per proteggere l’ambiente ed evitare un ulteriore peggioramento delle condizioni climatiche. In questo ambito le assicurazioni giocano da sempre e per loro natura un ruolo chiave, a cui siamo oggi chiamati con ancora più forza. Dall’adozione di politiche di asset allocation che ci consentano di gestire i capitali che i nostri clienti ci affidano sulla base di criteri di sostenibilità, all’impegno a far evolvere tutta la nostra catena del valore in ottica green”.

 

Per il 60% degli italiani intervistati da Ipsos, le compagnie assicurative dovrebbero ideare nuovi prodotti che incoraggino comportamenti più adatti alla difesa del clima, in grado di ridurre l’impronta di carbonio (vs 57% degli europei, 55% degli americani e della popolazione asiatica). Alcuni esempi potrebbero essere le assicurazioni auto con premi scontati per i possessori di auto elettriche o indicizzati al chilometraggio e all’utilizzo del veicolo. Il 72% degli intervistati che, a livello globale, possiedono un’auto ha dichiarato che uno sconto sull’assicurazione aiuterebbe a convincerli a passare a un veicolo elettrico o ibrido.

Quasi l’80% del campione si è invece dichiarato interessato ad assicurazioni sulla casa a fronte di uno sconto in caso di interventi di riqualificazione energetica degli edifici. Infine, il 78% degli italiani, con uno stacco netto rispetto al resto degli europei (65%) e della popolazione asiatica (70%), indica come importante l’impatto sul clima e la ricchezza della gamma di prodotti green in fdei nostri concittadini (primi in Europa) sarebbe disposto a pagare un premio più alto per prodotti con un impatto positivo sull’ambiente.

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