Amplifon batte le attese: utile netto in salita del 34% - Borsa e Finanza

Amplifon batte le attese: utile netto in salita del 34%

Installazione prodotto tipo Amplifon

Amplifon chiude un eccellente primo trimestre, registrando una crescita dei ricavi del 15,7% a 495,8 milioni e un’impennata dell’utile netto del 34% a 30,7 milioni, rispetto all’anno scorso. I risultati trimestrali testimoniano la solida redditività del gruppo e la crescita organica superiore al mercato di riferimento.

L’andamento è stato positivo in tutte le aree geografiche. È migliorata la redditività nell’area Emea, nonostante il picco dei contagi da Covid-19 a gennaio e una difficile base di confronto in Francia a fine marzo. In America la crescita è stata principalmente organica, con performance eccezionali negli Stati Uniti e un incremento a doppia cifra in Canada e in America Latina. Diversamente, nell’area Apac la crescita è stata trainata dalle numerose acquisizioni, tra cui spicca l’acquisto di Bay Audio, nonostante un mercato di riferimento contratto a causa dell’incremento dei contagi da virus.

“Le prospettive per il mercato dell’hearing care sono positive e gli ottimi risultati conseguiti in questo trimestre ci permettono di guardare con ottimismo sia al proseguo dell’anno sia alle prospettive di crescita di medio termine della nostra società”, ha affermato il direttore, Enrico Vita, commentando i risultati. Nello specifico, la crescita dei ricavi consolidati del 15,7% è stata determinata per l’8,8% da crescita organica e per il 5,2% da acquisizioni. Nel corso del trimestre la società ha acquisito 38 nuovi negozi in Europa, principalmente in Francia e Germania, e 20 in Cina. Quest’ultimo dato è in linea con il desiderio del gruppo di consolidare il proprio network nel paese del dragone, raggiungendo un totale complessivo di 140 punti vendita collocati nell’area di Pechino, Zhejiang e sudest della Cina, Shanghai e nella provincia di Hubei.

L’ebitda su base ricorrente si è attestato a 112,9 milioni, in crescita del 17,7% rispetto allo scorso anno, con un margine sui ricavi pari al 22,8%, in aumento di 40 punti base. Inoltre, il gruppo ha registrato un ebit pari a 55,2 milioni, in aumento del 28,5% rispetto ai 42,9 milioni di euro del primo trimestre del 2021. Ma il dato più sorprendente è la crescita del 34,3% dell’utile netto a 32,8 milioni. Sale del 28,3% a 18,4 centesimi di euro l’Eps adjusted. Il sorprendente miglioramento della redditività del gruppo è riconducibile al potenziamento dell’efficienza operativa e ad alcuni investimenti chiave nel business, ad esempio nella prosecuzione di importanti iniziative strategiche e nel marketing.

Nonostante gli investimenti netti per le numerose acquisizioni e i piani di acquisto di azioni proprie promosse dalla società, anche la posizione di indebitamento finanziario netto migliora, attestandosi a 868,6 milioni, rispetto ai 871,2 milioni al 31 dicembre 2021.

 

Amplifon, l’analisi grafica. Le quotazioni potrebbero avere arrestato la propria discesa in prossimità del supporto in area 33,50

Il titolo Amplifon sembra essere impostato al ribasso nel breve termine, anche grazie alla performance leggermente negativa registrata nella seduta di ieri (-0,03%). Dopo un’apertura in linea con la chiusura precedente, infatti, le quotazioni hanno intrapreso fin da subito un andamento fortemente ribassista che le ha portate a realizzare un minimo sul livello 33,10, per poi invertire drasticamente la rotta fino a raggiungere un massimo relativo a quota 34,32 coincidente con il prezzo di chiusura.

Le quotazioni stanno scendendo inesorabilmente da inizio aprile e solo nelle ultime tre sedute sembrano aver l’intenzione di arrestare la propria caduta grazie alla presenza di un supporto in area 33,50, già toccato anche lo scorso 14 febbraio. Quindi, non è escluso per le prossime giornate un rimbalzo di corto respiro, anche se la risalita sarà lunga e difficoltosa.

Una importante criticità, infatti, deriva dal pattern di analisi candlestick “Three black crowns” formatasi i recenti 5, 6 e 9 maggio. Si tratta di una figura di continuazione in un contesto ribassista che solitamente fa da preludio ad un timido rialzo per poi vedere i corsi realizzare nuovi minimi ancora più in basso,

L’impostazione grafica, infatti, vede i prezzi stazionare al di sotto dell’indicatore Supertrend mentre sia l’indicatore Parabolic Sar che la media mobile a 25 sono diventati ribassisti da settimane. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’indicatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 32. Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile solo al superamento del livello 34,64 con target nell’intorno dei 35,52 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 33,10 con obiettivo molto vicino al livello 32,22.


L’andamento di breve termine del titolo AMPLIFON

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