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Anima Holding: raccolta in calo a gennaio, dividendo su del 14%

Anima Holding: raccolta a gennaio negativa per 470 milioni di euro

Anima Holding ha riportato i dati relativi alla raccolta netta del mese di gennaio 2024. Escluse le deleghe assicurative di Ramo I, i flussi sono stati negativi per 470 milioni di euro, di cui 334 milioni nei fondi aperti e fondi alternativi, 137 milioni nelle gestioni individuali ex-Ramo I. A gennaio dello scorso i flussi erano stati complessivamente positivi per 34 milioni di euro, risultanti da +130 milioni nei fondi aperti e alternativi e -96 nelle gestioni individuali. Considerando l’intero 2023, Anima Holding ha chiuso con una raccolta negativa di 171 milioni di euro, frutto di 1,25 miliardi di deflussi dai fondi e 1,08 miliardi di afflussi nelle gestioni individuali.

“Registriamo in gennaio un ottimo andamento della raccolta in prodotti Anima presso i clienti retail, pari a circa 200 milioni nel mese, in netto miglioramento rispetto al recente passato” ha commentato Alessandro Melzi d’Eril, amministratore delegato di Anima Holding. “Come nei mesi scorsi questo trend è mascherato dalle fuoriuscite riguardanti i sottostanti di fondi Anima, un fenomeno vistoso ma per noi poco rilevante dal punto di vista della redditività”.

Nel complesso, a fine gennaio 2024 le masse gestite dal Gruppo sono ammontate a 191,3 miliardi di euro, +4,8% anno su anno. Di queste, 78,5 miliardi di euro si riferiscono ai fondi aperti e alternativi (+8% a/a); 31,6 miliardi di euro alle gestioni individuali ex-Ramo I (+10,4% a/a); 81,2 miliardi di euro alle gestioni individuali Ramo I (invariate su base annua). Il totale delle masse gestite beneficia del contributo di Castello SGR, la società di gestione di risparmio acquisita la scorsa estate, che ha contribuito con 3,8 miliardi di euro, e della positiva performance delle gestioni.

 

Anima Holding: sale il dividendo

Nei giorni scorsi il leader italiano del risparmio gestito ha presentato i risultati di bilancio annuali che hanno mostrato un utile netto consolidato di 149,3 milioni di euro, in crescita del 24% rispetto all’anno precedente. Se non si considera l’acquisizione di Castello SGR, la crescita si attesta al 22%. Tutto ciò a fronte di ricavi complessivi per 368 milioni di euro, in progresso del 7% anno su anno. L’azienda ha beneficiato di commissioni di incentivo più che raddoppiate, balzate da 16,6 milioni di euro del 2022 a 34,9 milioni di euro nello scorso anno. Le commissioni nette di gestione invece hanno avuto un più modesto aumento dell’1% su base annua a 290,5 milioni di euro. Nel 2023, i costi operativi ordinari sono saliti del 16%.

Riguardo l’aspetto finanziario, a fine dello scorso anno la posizione finanziaria netta era negativa per 13,23 milioni di euro, rispetto ai 60,92 milioni di inizio anno. La decrescita riflette il pagamento di dividendi per 71 milioni di euro, il costo dell’acquisizione di Castello SGR pari a 62 milioni e l’acquisto di azioni proprie per 45 milioni di euro.

Sulla base dei buoni risultati conseguiti, il consiglio di amministrazione della società proporrà all’assemblea degli azionisti il pagamento di un dividendo di 0,25 euro per azione, in aumento di quasi il 14% rispetto a una cedola di 0,22 euro distribuita l’anno precedente. Il nuovo dividendo sarà staccato lunedì 20 maggio 2024 e messo in pagamento dal 22 maggio.

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Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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