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ARK Invest: i primi tre ETF “europei” nel dettaglio

Nell'immagine, Cathie Wood, ceo di ARK Invest

ARK Innovation Ucits ETF, ARK Genomic Revolution Ucits ETF e ARK Artificial Intelligence & Robotics Ucits ETF. Sono i nomi dei primi tre prodotti di ARK Invest ad arrivare in Europa. L’asset manager guidato da Cathie Wood è sbarcato nel Vecchio continente lo scorso anno mediante l’acquisizione di Rize ETF e ora propone le sue strategie di successo finora riservate al pubblico USA.

“Stiamo portando in Europa le nostre migliori idee e un track record decennale, con il supporto di un team di distribuzione e di prodotto eccellente. Questo segna l’inizio di una partnership profonda e duratura con gli investitori europei, mentre ci avviamo verso un futuro sempre più caratterizzato dall’innovazione disruptive”.

 

Su cosa investono i tre ETF di ARK Invest

I tre fondi che ARK Invest Europe, l’asset manager derivato dall’acquisizione di Rize ETF da parte della creatura di Cathie Wood, propone agli investitori italiani rappresentano una scelta tra le più importanti strategie del gestore.

 

  • ARK Innovation Ucits ETF (ARKK) è focalizzata sull’investimento in aziende coinvolte nell’innovazione disruptive. Tra i settori di interesse vi sono la genomica, l’automazione, l’intelligenza artificiale e le energie rinnovabili;
  • ARK Genomic Revolution UCITS ETF (ARKG) mira a investire in aziende che guidano la rivoluzione genomica, incorporando sviluppi tecnologici per migliorare la qualità della vita umana;
  • ARK Artificial Intelligence & Robotics UCITS ETF (ARKI) ha l’obiettivo di investire in aziende focalizzate sull’intelligenza artificiale, sull’automazione e sulla robotica, settori che si prevede avranno un impatto significativo sul futuro dell’industria.

 

Il terzo fondo è stato sviluppato appositamente per gli investitori europei e si distingue da altri ETF Ucits, che utilizzano principalmente una strategia di replica degli indici, per la selezione attiva dei suoi investimenti.

“La nostra missione è quella di consentire agli investitori di capitalizzare le innovazioni più promettenti della nostra epoca. La convergenza di tecnologie dirompenti in tutti i settori sta accelerando a un ritmo senza precedenti e riteniamo che rappresenti una delle opportunità di investimento più interessanti del momento” ha aggiunto Wood.

 

Il dettaglio dei tre ETF

ARK Innovation UCITS ETF (ARKK) è una delle strategie di punta della casa di investimenti guidata da Cathie Wood. Identificato dal codice, l’ETF investe in società coinvolte nell’innovazione disruptive, ossia in grado di introdurre nuovi prodotti o servizi abilitati dalla tecnologia e in grado potenzialmente di cambiare il mondo.

Nell'immagine, Cathie Wood, ceo di ARK Invest
Cathie Wood, ARK Invest

“Centrata sulla convergenza delle nostre cinque piattaforme di innovazione – IA, robotica, sequenziamento multiomico, blockchain pubbliche e stoccaggio di energia – ARKK è progettata per beneficiare di un’imminente trasformazione economica che riteniamo si rivelerà più importante della prima e della seconda rivoluzione industriale » ha spiegato Wood.

Classificato come articolo 8 dalla direttiva Sfdr e da una gestione attiva, il fondo vanta oggi un patrimonio in gestione di 14 miliardi di dollari. Il suo costo annuale (TER) è pari allo 0,75% e in portafoglio, al 16 aprile 2024, ha 35 posizioni. L’ETF è ad accumulazione dei profitti e ha come valuta di base il dollaro USA. L’investitore dovrà quindi tenere presenti gli effetti delle variazioni del cambio EUR/USD.

Nel suo portafoglio nessun titolo supera un peso del 10%. A metà aprile la posizione più grande era detenuta in Tesla (9,8%), seguita da Coinbase (8,9%), Roku (7,9%), Block (7%) e Uipath (5,7%).

“ARKK racchiude le nostre convinzioni più profonde, basandosi sulla nostra ricerca decennale sulle tecnologie dirompenti, e incarna la nostra visione ottimistica di un futuro tecnologicamente abilitato e in grado di offrire migliori opportunità a tutti” conclude Wood.

 

ARK Genomic Revolution UCITS ETF (ARKG) è un ETF specializzato su un tema singolo ma nel suo portafoglio sono presenti società appartenenti a diversi settori, tra i quali sanitario, informatico, dei materiali, energetico e dei beni di consumo.

Classificato come articolo 8 dalla direttiva Sfdr e da una gestione attiva, il fondo ha un costo annuale (TER) dello 0,75% e in portafoglio, al 16 aprile 2024, ha 40 posizioni. L’ETF è ad accumulazione dei profitti e la sua valuta di base il dollaro USA.

Nel suo portafoglio nessun titolo supera un peso del 10%. A metà aprile la posizione più grande era detenuta in Crispr Therapeutics (7,5%), seguita da Twist Bioscience (6%), Exact Sciences (5,6%), Recursion Pharmaceuticals (5,1%) e Schrodinger (4,65). Il 72% delle posizioni fa riferimento ai segmenti delle terapie di precisione e alla tecnologie multiomiche.

 

ARK Artificial Intelligence & Robotics UCITS ETF (ARKI) è l’ETF creato appositamente per il mercato europeo. Investe in società che si prevede si concentrino e traggano vantaggio dallo sviluppo di nuovi prodotti o servizi, dai miglioramenti tecnologici e dai progressi della ricerca scientifica legati, tra l’altro, all’innovazione disruptive in materia di intelligenza artificiale, automazione e produzione, trasporti, energia e materiali.

Classificato come articolo 8 dalla direttiva Sfdr e da una gestione attiva, il fondo ha un costo annuale (TER) dello 0,75% e in portafoglio, al 16 aprile 2024, ha 39 posizioni. L’ETF è ad accumulazione dei profitti e la sua valuta di base il dollaro USA.

Nel suo portafoglio nessun titolo supera un peso del 10%. A metà aprile la posizione più grande era detenuta in Tesla (8,1%), seguita da Palantir (7,1%), Uipath (5,36%), Meta Platforms (4,6%) e Iridium Communications (4,1%).

 

AUTORE

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Alessandro Piu

Giornalista, scrive di economia, finanza e risparmio dal 2004. Laureato in economia, ha lavorato dapprima per il sito Spystocks.com, poi per i portali del gruppo Brown Editore (finanza.com; finanzaonline.com; borse.it e wallstreetitalia.com). È stato caporedattore del mensile Wall Street Italia. Da giugno 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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