Asia tonica, attacco ai massimi della metà di aprile

Performance non strabilianti per gli indici delle estremo oriente ma alcuni benchmark sono già sopra i massimi del 17 aprile ed altri li stanno attaccando. “Piace la trimestrale di Google, altri conti aziendali migliori delle attese, allentamenti dei lockdown e rimbalzo del prezzo del petrolio” migliorano il sentiment”, hanno spiegato alcuni operatori. Ulteriori fattori che contribuiscono alla crescita dei listini sono le speranze di un vaccino e le misure economiche dei Governi e delle Banche Centrali che stanno attenuando le ricadute economiche negative dei lockdown. Quanto al driver epidemiologico, per molti, le curve migliorano.

I più critici fanno notare però che i rialzi non sono generalizzati, molti indici sono sotto le media a 260 giorni e le azioni che hanno fatto nuovi massimi sono poche.

Nel dettaglio dei mercati azionari:

Bombei +1,30% (ancora aperta nel momento in cui si scrive)
Seul +0,70%
Shanghai +0,44%
Hong Kong +0,13%
Tokyo (chiusa per festività)

Non si accelera, nonostante il clima favorevole, forse per attese Bce e Fed di questa settimana.

Coerentemente con la salita dei mercati azionari il Dollaro è leggermente indebolito:
Dollaro Yuan sopra 7,0809 perde 64 pip, -0,08%
Dollaro Yen (minimi dal 17 marzo) 106,53 perde 32 pip, -0,31%

Passando alle materie prime, infine, in linea con i mercati azionari toniche anche le commodity.

Petrolio cfd cash è sopra 14, a 14,14 +6,52%

Oro lavora sotto 1.760 a 1.707 invariato +0,01%

Rame lavora sotto 2,40, oggi 2,35 +0,81%.