Quasi un miliardo di euro lascia i conti correnti e i depositi nel solo mese di marzo, spinto anche dall’effetto calamita di un nuovo Btp Valore in collocamento: è lo sfondo su cui le reti di consulenza finanziaria associate ad Assoreti registrano una raccolta netta di 6,6 miliardi di euro, in crescita del 23% su base annua, in un contesto in cui il sistema dei fondi aperti segna un rosso da 4,4 miliardi. Il primo trimestre si attesta complessivamente a 17 miliardi, in rialzo del 14,5% sul 2025.
In questo articolo:
- Assoreti, il Btp Valore trascina il risparmio amministrato
- Il risparmio gestito corre sulle gestioni patrimoniali
- FinecoBank e Fideuram in testa per raccolta
Assoreti, il Btp Valore trascina il risparmio amministrato
La componente amministrata domina la raccolta di marzo con flussi netti pari a 3,7 miliardi di euro, in decisa accelerazione rispetto ai 2,8 miliardi di febbraio. I titoli di Stato costituiscono la voce più rilevante, con investimenti netti per 3,8 miliardi, di cui 2,6 miliardi collocati sul mercato primario, in parte riconducibili all’emissione di un nuovo Btp Valore. Da inizio anno la raccolta netta in titoli di Stato raggiunge 3,5 miliardi. Contributi positivi provengono anche dalle azioni (614 milioni nel mese, 1,1 miliardi da inizio anno), dagli Etf/Etc/Etn (537 milioni; 1,96 miliardi da inizio anno) e dai certificate (492 milioni; 1,1 miliardi da inizio anno).
Le obbligazioni corporate invertono il segno rispetto a febbraio, con un deflusso netto di 769 milioni, e gli strumenti del mercato monetario registrano un saldo negativo per 200 milioni. Sul fronte della liquidità, i conti correnti e depositi cedono risorse nette per 973 milioni, rispetto al dato positivo di 1,1 miliardi di febbraio, a conferma di una rotazione verso strumenti d’investimento. L’intermediazione lorda in titoli tocca nel mese 35,4 miliardi, di cui 31,7 miliardi sul mercato secondario.
Il risparmio gestito corre sulle gestioni patrimoniali
La raccolta netta sul risparmio gestito si attesta a 2,9 miliardi nel mese, con tutte le macro-categorie di prodotto in territorio positivo. Le gestioni patrimoniali individuali segnano una crescita decisa rispetto a febbraio, passando da 761 milioni a 1,1 miliardi: le Gpm (gestione patrimoniale mobiliare) raccolgono 756 milioni, con una componente non ripartita particolarmente elevata a 633 milioni, mentre le Gpf (gestioni patrimoniali in fondi) contribuiscono per 306 milioni. I prodotti assicurativi e previdenziali generano flussi netti per 905 milioni: le unit linked si confermano la componente principale con 583 milioni, seguite dalle polizze vita tradizionali con 127 milioni, dai prodotti previdenziali con 134 milioni e dalle polizze multiramo con 62 milioni. La raccolta lorda su questa categoria raggiunge 3,1 miliardi nel mese.
I fondi comuni e Sicav apportano 923 milioni di raccolta netta, in calo rispetto ai 1,85 miliardi di febbraio: i fondi di diritto estero generano 754 milioni, quelli di diritto italiano 117 milioni. Per categoria, gli obbligazionari si confermano la preferenza prevalente con 668 milioni, i monetari raccolgono 170 milioni; in rosso gli azionari (-69 milioni), i flessibili (-95 milioni) e i bilanciati (-21 milioni). La raccolta lorda complessiva su fondi e Sicav ammonta a 7,8 miliardi nel mese.
FinecoBank e Fideuram in testa per raccolta
Nel contesto di un sistema degli Oicr aperti che a marzo registra un saldo negativo per 4,4 miliardi di euro, le reti di consulenza contribuiscono con flussi positivi per 1,9 miliardi, includendo la distribuzione diretta e indiretta attraverso gestioni patrimoniali e prodotti assicurativi. Da inizio anno l’apporto cumulato delle reti all’industria dei fondi aperti raggiunge 6,3 miliardi, a fronte di un saldo di sistema negativo per 1,8 miliardi.
Sul fronte della raccolta netta per singola società, FinecoBank guida la classifica mensile con 1,4 miliardi, seguita da Banca Mediolanum con 1,1 miliardi, Fideuram–Intesa Sanpaolo Private Banking con 1,1 miliardi e Intesa Sanpaolo Private Banking con 743 milioni. Banca Generali si attesta a 706 milioni, Allianz Bank a 740 milioni. Da inizio anno, FinecoBank totalizza 3,4 miliardi, Banca Mediolanum 2,8 miliardi e Fideuram 2,6 miliardi. La raccolta netta mensile nel servizio di consulenza con fee (fee only e fee on top) si attesta a 1 miliardo nel mese, con 1 miliardo indirizzato sul risparmio amministrato e soli 28 milioni sul gestito, portando il dato cumulato da inizio anno a 3 miliardi di euro.









