Atlantia: buyback su 20% del capitale, cosa fare in Borsa con azioni?

Atlantia: buyback su 20% del capitale, cosa fare in Borsa con azioni?

Atlantia: buyback su 20% del capitale, cosa fare in Borsa con azioni?

Sono settimane per Atlantia in Borsa. Completate le condizioni sospensive per la cessione di Autostrade per l’Italia (Aspi), ora si apre la partita sul futuro della concessionaria controllata dalla famiglia Benetton. La scorsa settimana il Ministero delle Infrastrutture ha comunicato ad Aspi la registrazione della Corte dei Conti del Decreto interministeriale di approvazione dell’Atto aggiuntivo e del Piano economico finanziario, già approvati con la Delibera Cipess del 22 dicembre 2021. Tutte le condizioni sospensive del contratto di cessione della quota dell’88% di Aspi al Consorzio guidato da Cdp Equity si sono avverate. Il closing sarà finalizzato entro 30 giorni lavorativi.

Quindi Atlantia incasserà 8,2 miliardi per la cessione dell’88% di Aspi e potrà avviare il buyback fino a 2 miliardi approvato dall’assemblea lo scorso dicembre. Il piano di buy-back ha per oggetto un numero massimo di 125 milioni di azioni, pari al 15% del capitale sociale. Il cda potrà procedere al buy-back sia con una partial tender offer con un premio massimo del 20% rispetto ai 5 giorni di borsa precedenti, sia attraverso acquisti sul mercato.

In caso di partial tender offer sul mercato, considerando che Edizione Holding (33%) ha già annunciato che non parteciperà all’offerta e che si possa assumere come fisiologico che il 10% delle azioni non venga consegnato, Equita Sim ha stimato che possano essere ritirate oltre il 20% delle azioni per gli azionisti di minoranza. La Sim ha alzato il target price del titolo Atlantia del 7% a 20,5 euro (già superato, rating confermato a buy), aggiornando i prezzi delle partecipazioni quotate e applicando un premio del 5% per il significativo buy-back che si attende sarà effettuato anche con una probabile partial tender offer sul mercato. “Questa è chiaramente una notizia positiva: la chiusura della vendita di Aspi rimuove definitivamente l’incertezza sulla questione”, ha commentato invece Banca Akros, ribadendo il rating accumulate e il target price a 18,50 euro (anche questo già superato).

In linea con le aspettative anche la conferma di Carlo Bertazzo come amministratore delegato di Atlantia, ha aggiunto Bestinver Securities, ricordando che l’update strategico della società ha confermato una visione di lungo termine incentrata su crescita (15% il tasso medio annuo dell’ebitda previsto nel prossimo triennio), sostenibilità e innovazione unita a un’interessante politica di remunerazione, che prevede la distribuzione di 4,2 miliardi agli azionisti nei prossimi tre anni, corrispondenti al 27% dell’attuale capitalizzazione di mercato.

Inoltre, l’acquisizione di Yunex per 1 miliardo (chiusura prevista entro settembre di quest’anno) e circa 5 miliardi di euro di flessibilità finanziaria a seguito della vendita di Aspi, “potrebbero portare il tasso medio annuo di crescita dell’ebitda sopra il 20% nel prossimo triennio”, ha previsto Bestinver che ritiene che questo mix di crescita, basso profilo di rischio del modello di business, sostenibilità, innovazione e remunerazione degli azionisti renda Atlantia particolarmente interessante come investimento.

 

Atlantia: dopo strappo rialzista quotazioni alle prese con resistenza area 22 euro

Il titolo Atlantia sembra essere impostato al rialzo nel breve termine, nonostante la performance leggermente negativa registrata nella seduta di ieri. Dopo un’apertura in linea con la chiusura precedente, infatti, le quotazioni si sono mantenute per tutta la giornata all’interno di uno stretto trading range compreso tra i livelli 21,52 e 21,95, andando a chiudere a metà strada a quota 21,72.

Lo strappo rialzista realizzato la scorsa settimana e dovuto all’annuncio del buy-back si è oramai esaurito, visto che da tre sedute le quotazioni non riescono a superare stabilmente la resistenza posta sul livello 22 euro, se non nell’intraday. Ma è anche vero che non vi sono prese di profitto e volumi da parte dei venditori non sono presenti.

Probabilmente gli operatori credono alle recentissime indiscrezioni di stampa che vedono la famiglia Benetton pronta (forse già da oggi) a lanciare un’Opa sulla società per blindarla e ritirarla dal mercato. Certamente, il buyback semplifica le cose e va in questa direzione. Considerando l’impostazione grafica e algoritmica rialzista, nonché gli ottimi fondamentali dell’azienda (e tanta liquidità), si tratta di una scommessa che conviene tentare, acquistando il titolo già da subito e rimanendo in attesa dei prossimi imminenti sviluppi.


L’andamento di breve termine del titolo ATLANTIA

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