Una delle (numerose) novità del prossimo campionato mondiale di Formula 1 è senza dubbio l’esordio di un colosso come Audi. La casa tedesca debutta a partire dalla stagione 2026, al via domenica 8 marzo con il Gran Premio d’Australia e parecchi cambiamenti in vista. La Fia ha introdotto significative modifiche tecniche al regolamento, come la gestione della potenza elettrica nelle power unit, l’eliminazione del Drs (il sistema di riduzione della resistenza adottato nel 2011 per facilitare i sorpassi), l’aerodinamica attiva e gli innovativi carburanti ecologici.
Il team della casa dei quattro cerchi si chiama Audi Revolut F1 Team (sponsor è la banca digitale con oltre 65 milioni di clienti in tutto il mondo) e si presenta come un costruttore completo. La sua R26 è equipaggiata con la power unit Afr 26 Hybrid, un sistema made in Germany progettato e sviluppato internamente dalla Audi Formula Racing presso l’impianto di Neuburg an der Donau: è la prima volta in oltre dieci anni che un powertrain di Formula 1 viene sviluppato e costruito in Germania.
In questo articolo:
- Addio Sauber, ecco Audi: il team all’esordio in Formula 1
- L’investimento fatto dalla casa dei quattro cerchi
- I rivali in pista, le aspettative per il debutto e per il futuro
Addio Sauber, ecco Audi: il team all’esordio in Formula 1
In griglia Audi prenderà il posto della Sauber, protagonista di una storia sportiva durata la bellezza di 32 anni. Passata prima alla Bmw nel 2006 e poi alla società svizzera di investimenti Longbow Finance nel 2016, la scuderia fondata da Peter Sauber è rimasta in pista grazie alla partnership del 2017 con Alfa Romeo e alla collaborazione con Audi cominciata nel 2022. È proprio grazie al cambio di regolamenti che la casa tedesca ha colto l’occasione di entrare in F1.
Audi ha presentato la R26 al Kraftwerk di Berlino, locale di design industriale sorto nell’ex centrale elettrica di Mitte. Un evento in grande stile per questa nuova avventura nel Circus, durante il quale il mondo ha scoperto la livrea ufficiale della monoposto, l’abbigliamento della squadra e le tute dei due piloti, il tedesco Nico Hülkenberg e il brasiliano Gabriel Bortoleto, alla sua seconda stagione in Formula 1.

Caratterizzata da geometrie d’impatto e da linee strutturali pulite, la R26 raccoglie l’eredità storica dell’Auto Union Type C e si presenta con un look elegante e raffinato, nonostante l’aggressività delle forme. Audi ha scelto una base grigio argento predominante, patch rosse e nere nella parte superiore del cofano motore e accenti rosso lava su ala anteriore e posteriore e nelle prese d’aria delle pance laterali e dell’airscope.
L’organigramma Audi vede protagonisti il direttore operativo e responsabile di progetto Mattia Binotto (dal 1995 ingegnere motorista per Ferrari e poi team principal fino al 2022) e il team principal Jonathan Wheatley, ex direttore sportivo di Red Bull. Il direttore operativo è Christian Foyer e il direttore tecnico Stefan Dreyer. Guidano il team l’amministratore delegato Gernot Döllner e il segretario generale e vicepresidente senior per la strategia Jürgen Rittersberger. La scuderia tedesca si prepara al debutto con uno shakedown a porte chiuse a Barcellona e un doppio test ufficiale in Bahrein.
L’investimento fatto dalla casa dei quattro cerchi
Audi ha progressivamente rilevato le quote societarie della Sauber insieme alle sue strutture e al suo personale. Anche il Qatar Investment Authority, il fondo sovrano qatariota specializzato nell’investimento diretto all’estero, ha acquistato una partecipazione di minoranza del 30% nel team. Il takeover del 100% delle quote (dal 75% iniziale) è avvenuto a gennaio 2025 per una cifra stimata tra 600 e 650 milioni di euro. Sulla base dell’investimento effettuato, alla fine del 2024 Sauber era valutata circa 1,2 miliardi di euro.
Pronto a scrivere una pagina inedita nella storia del motorsport, il marchio tedesco si presenta con un nuovo assetto anche nelle strutture. Audi Revolut F1 ha tre sedi principali: il quartier generale a Hinwil in Svizzera (l’ex headquarter Sauber e ora dipartimento chassis), l’impianto di Neuburg (il power unit department) e l’Audi Motorsport Technology Centre di Bicester nel Regno Unito, il sito distaccato nel cuore della Motorsport Valley dove si trova il centro tecnologico del team.
I rivali in pista, le aspettative per il debutto e per il futuro
Non vuole essere una comparsa la Audi Revolut F1, ma l’appoccio scelto è quello di una crescita strutturata fondata su aspettative realistiche. “Ci vuole tempo per costruire la cultura. Questo era un team che per molto tempo è stato sottofinanziato e sottocapitalizzato. Le persone erano costrette a essere creative, ma senza avere realmente i mezzi per svolgere il lavoro che avrebbero voluto fare”, ha spiegato Wheatley a margine della presentazione.
La competizione in Formula 1 è feroce: difficile per Audi e le monoposto di Hülkenberg e Bortoleto dare subito fastidio a rivali agguerriti con la nuova power unit tedesca. “Non si battono Ferrari, Red Bull, Mercedes o McLaren solo perché si entra in Formula 1, serve un piano”, ha sottolineato il team principal. La progressione dichiarata è challenger, competitor, champion: sfidante, concorrente e infine campione.
“Per noi la cosa più importante nel 2026 è diventare un concorrente serio, e questo riguarda i comportamenti, riguarda la percezione. Saremmo molto felici se alla fine della stagione le altre squadre ci vedessero e ci percepissero come un team di F1 forte e come un concorrente solido per il futuro: una squadra che è qui per fare sul serio”, ha aggiunto Binotto. L’obiettivo è tanto ambizioso quanto semplice: lottare per vincere un titolo a partire dal 2030.









