Auto elettriche, svolta Ford-Renault: partnership strategica per competere con la Cina

Articolo sponsorizzato

Condividi su

Ascolta questo articolo

Ford Motor e Renault hanno siglato una partnership per produrre più auto elettriche in Europa, nel tentativo di respingere la crescente pressione dei produttori cinesi che si stanno espandendo nella regione. L’accordo arriva mentre le case automobilistiche stanno rivedendo le loro strategie legate ai veicoli a batteria, dopo le difficoltà causate dalla carenza di infrastrutture di ricarica e dai modelli dal costo troppo elevato. Nel frattempo, l’Unione europea potrebbe facilitare la transizione ritirando il divieto di vendere auto endotermiche a partire dal 2035, un provvedimento che potrebbe essere rivisto a causa del ritmo più lento del passaggio a mezzi green. Una decisione è attesa prima della fine dell’anno.

 

In questo articolo:

 

  • Auto elettriche: ecco l’accordo Ford-Renault
  • Quali effetti dall’accordo

 

Auto elettriche: ecco l’accordo Ford-Renault

Secondo l’accordo tra Ford e Renault, il produttore francese contribuirà a sviluppare e produrre due modelli a marchio Ford nel nord della Francia. Il primo è previsto per l’inizio del 2028. Si tratterà di veicoli più piccoli rispetto a qualsiasi modello Ford destinato al mercato statunitense e andranno a colmare un vuoto nella gamma del costruttore, ha dichiarato l’amministratore delegato dell’azienda americana, Jim Farley. È inoltre prevista la produzione congiunta di furgoni.

La partnership è stata concepita a marzo, quando un team Renault ha visitato la sede Ford a Detroit. In quell’occasione si è discusso della possibilità di rafforzare la presenza in Europa per contrastare l’ascesa dei competitor cinesi, che offrono modelli innovativi e a basso costo. Secondo quanto riportato da Reuters, dal 2019 a oggi la quota di Ford nel mercato europeo si è quasi dimezzata, passando dal 6,1% al 3,3%. Questo ha comportato il licenziamento di centinaia di lavoratori nello stabilimento di Colonia — dove Ford produce auto elettriche in collaborazione con Volkswagen — oltre alla chiusura dell’impianto di Saarlouis, in Germania.

L’approccio alla regolamentazione ha fallito”, ha dichiarato Farley, riferendosi agli obblighi imposti dall’Ue per il 2035. Allo stesso tempo, “ci troviamo di fronte a un’ondata di importazioni di veicoli elettrici sovvenzionati dallo Stato cinese, strutturalmente progettati per sminuire il lavoro e la manifattura europei”, ha aggiunto.

 

Quali effetti dall’accordo

I produttori automobilistici europei stanno cercando di aumentare la loro competitività rispetto ai concorrenti cinesi, che riescono a produrre a costi inferiori. Ford si sta muovendo in questa direzione attraverso partnership che permettono la condivisione di costi e capacità produttiva. Farley ha spiegato che l’azienda adotterà una strategia diversa rispetto al passato: non produrrà su tutta la linea, ma si concentrerà solo sulle categorie in cui ritiene di avere un vantaggio competitivo. In altri termini, farà una selezione mirata delle aree in cui competere. “La realtà del settore automobilistico è che richiede capitale e bisogna essere competitivi sui costi”, ha detto, riferendosi all’accordo con Renault. “Questi sono solo i mattoni per costruire un’attività di successo in Europa”.

Per quanto riguarda Renault, la partnership aumenta la scala produttiva e contribuisce a ridurre i costi. Il produttore francese, essendo il più piccolo tra quelli principali in Europa e non vendendo veicoli né in Cina né negli Stati Uniti, è alla ricerca di alleanze per sfruttare al massimo le proprie fabbriche. Nel frattempotroca l’azienda prevede di produrre nel 2026 due veicoli in Brasile utilizzando la piattaforma della cinese Geely e sta avviando trattative con l’altro produttore cinese Chery per la produzione e vendita congiunta di veicoli. “La nostra ambizione è dimostrare che in Europa possiamo produrre auto elettriche con la stessa competitività di chiunque altro, comprese le aziende cinesi”, ha dichiarato François Provost, amministratore delegatodi Renault. Riguardo all’accordo con Ford, il top manager ha ribadito che “non c’è altra scelta che condividere le risorse”, aggiungendo che il mercato europeo dei veicoli commerciali leggeri è “centrale” per entrambi i partner. Secondo l’analista di Oddo-BHF, Michael Foundoukidis, l’accordo permette a Renault di compensare i costi fissi e generare ricavi, offrendo “una via di mercato efficiente dal punto di vista del capitale per veicoli elettrici accessibili”.

Immagine di Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

Ricevi gratis la copia di Borsa&Finanza

Ottieni la copia digitale del nostro magazine e resta aggiornato su mercati, economia e scenari finanziari