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Axa IM quota in Borsa 3 ETF, ecco l’analisi

Una sede della compagnia assicurativa AXA

Con la quotazione su Borsa Italiana, avvenuta il 9 febbraio scorso, di 3 ETF, Axa IM amplia l’offerta della sua piattaforma di Exchange Traded Funds lanciata lo scorso settembre. L’obiettivo è offrire agli investitori in cerca di maggiore liquidità l’accesso a una vasta gamma di investimenti responsabili, tematici e quantitativi. I tre ETF che hanno fatto il loro esordio sul mercato ETFPlus di Borsa Italiana sono l’Axa IM Act Climate Equity Ucits ETF, l’Axa IM Act Biodiversity Equity Ucits ETF e l’Axa IM Nasdaq 100 Ucits ETF, i primi due legati a temi di primaria importanza in ambito di tutela ambientale, il terzo sull’indice tecnologico statunitense.

 

L’analisi dei 3 ETF quotati da Axa IM

“Questi ETF contribuiranno a rispondere alla forte domanda di ETF tematici e azionari da parte degli investitori italiani, consentendo loro di beneficiare dell’efficiente tecnologia, della migliore price discovery e della trasparenza che caratterizzano gli ETF” ha commentato Olivier Paquier, responsabile globale ETF sales di Axa IM. Quali sono le caratteristiche dei singoli prodotti proposti dall’asset manager?

 

Axa IM Act Climate Equity Ucits ETF

Il fondo, identificato dal codice ISIN IE000E66LX20 e dal ticker ACLE è un fondo tematico azionario globale a gestione attiva. Viene proposto con un TER dello 0,7% annuo ed è ad accumulazione dei dividendi. Il fondo prevede un costo di ingresso pari al 3% dell’importo investito e un costo di uscita del 3% del valore dell’investimento prima della liquidazione.
L’obiettivo del fondo è offrire un rendimento di lungo termine e un impatto positivo e misurabile sull’ambiente.

È classificato nell’ambito dell’articolo 8 della direttiva Sfdr (Sustainable Financial Disclosure Regulation).
L’ETF proposto da Axa IM viene gestito attivamente. Nella selezione delle società da inserire in portafoglio il gestore utilizza una combinazione di analisi qualitativa e quantitativa al fine di individuare società con fondamentali di investimento appetibili e si concentra principalmente su società i cui prodotti e servizi offrono soluzioni per attenuare il cambiamento climatico, cercando al contempo di esporsi a società che, mediante la qualità delle loro attività, sostengono gli obiettivi SDG perseguiti.

 

Axa IM Act Biodiversity Equity Ucits ETF

Ha caratteristiche simili al precedente l’ETF Axa IM Act Biodiversity Equity Ucits che ha tuttavia un focus più ristretto. Investe infatti in azioni di società attive nel perseguimento degli Obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni unite (SDG), in particolare quelli relativi all’acqua pulita e ai servizi igienico sanitari (obiettivo 6), al consumo e alla produzione responsabili (obiettivo 12), alla vita sott’acqua (obiettivo 14) e alla vita sulla Terra (obiettivo 15).
Si tratta di un ETF a gestione attiva, identificato dal codice ISIN IE0003IT72N9 e dal ticker ABIE, ha un TER annuo dello 0,7% e costi di ingresso e uscita pari al 3% del valore dell’investimento stesso. È classificato nell’ambito dell’articolo 8 della direttiva Sfdr (Sustainable Financial Disclosure Regulation) e prevede il reinvestimento dei dividendi distribuiti dalle società inserite nel portafoglio.

 

Axa IM Nasdaq 100 Ucits ETF

Si differenzia dai due precedenti ETF in quanto non tematico ma puramente azionario. Replica infatti l’indice Nasdaq 100 Total Return che comprende le prime 100 azioni per capitalizzazione quotate sull’indice tecnologico statunitense. Il suo codice ISIN è IE000QDFFK00 e il ticker è ANAU.
In questo caso si tratta di un fondo a gestione passiva e i costi sono comprensibilmente più contenuti. In particolare, il TER è pari allo 0,14% annuo, prevede un costo di ingresso del 3% dell’investimento e nessun costo di uscita.

AUTORE

Alessandro Piu

Alessandro Piu

Giornalista, scrive di economia, finanza e risparmio dal 2004. Laureato in economia, ha lavorato dapprima per il sito Spystocks.com, poi per i portali del gruppo Brown Editore (finanza.com; finanzaonline.com; borse.it e wallstreetitalia.com). È stato caporedattore del mensile Wall Street Italia. Da giugno 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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