Azionario Cina: dove trovare le opportunità di investimento inesplorate - Borsa e Finanza

Azionario Cina: dove trovare le opportunità di investimento inesplorate

Azionario Cina: ecco dove trovare opportunità di investimento inesplorate

Gli investitori guardano da sempre la Cina con diffidenza a causa delle molteplici diversità con il mondo occidentale, che fanno apparire il Dragone come una terra ancor più remota. Ma remota non fa necessariamente rima con infeconda. Complici l’incertezza del contesto normativo, le rigide misure anti Covid e la cooperazione velata (ma neanche troppo) con la Russia, la cautela della maggior parte degli investitori verso la Repubblica Popolare sta ulteriormente aumentando e questo spalanca opportunità di rendimento proprio a coloro che, invece, hanno il coraggio di avventurarsi sui mercati azionari cinesi.

Sebbene il Paese stia mettendo in atto una stretta normativa prolungata, secondo la view di T. Rowe Price (asset manager con circa 1.500 miliardi di dollari in gestione a livello globale) tra cinque anni  il clima per gli investitori in Cina sarà più favorevole di quanto non sia oggi. Un fattore chiave a supporto del mercato azionario cinese è che rimane un’eccezione in un mondo di inflazione crescente. I prezzi al consumo continuano infatti a crescere in modo modesto, dando alle autorità la possibilità di allentare le condizioni monetarie, un privilegio di cui godono attualmente pochissimi Paesi al mondo. Anche se non ci fossero ulteriori focolai di Covid-19, la Cina avrà probabilmente bisogno di stimolare l’economia se vuole avvicinarsi al traguardo del PIL che si è fissata per l’anno in corso (circa 5,5%). Per ora gli indici PMI di giugno fanno ben sperare, dato che si sono attestati a 54,7 punti quello dei servizi e 50,2 punti quello manifatturiero, dai livelli rispettivamente di 47,8 punti e 49,6 punti di maggio.

 

Azionario Cina: veicoli elettrici winners dei prossimi 5/10 anni

Per Justin Thomson, Head of International Equity di T. Rowe Price, il mantra per ottenere rendimenti consistenti investendo nell’azionario cinese è guardare al di là delle opportunità mainstream e individuare le aziende locali leader di domani:

Nel considerare le potenziali opportunità del futuro, vale la pena ricordare la rapidità con cui può cambiare il panorama degli investimenti cinesi. L’MSCI China Index, l’indice cinese più monitorato, è cambiato radicalmente negli ultimi 20 anni. Vent’anni fa, le telecomunicazioni erano dominanti e rappresentavano circa il 60% dell’indice. Dieci anni fa, il settore più importante era quello finanziario. Ora è la tecnologia, con in particolare le piattaforme internet, a dominare la scena. E, nei prossimi cinque-dieci anni, i veicoli elettrici potrebbero essere la prossima grande area di opportunità”.

Se, infatti, la Cina rappresenta un terzo dell’industria automobilistica mondiale, i produttori nazionali sono però rimasti indietro e i marchi stranieri detengono il 70% della quota di mercato delle vendite di automobili con motore a combustione interna nel Paese. Tuttavia, l’ascesa dei veicoli elettrici sta cambiando questa situazione e facendo guadagnare fette di mercato alla Cina, tanto che le aziende locali detengono circa il 65% del mercato delle auto elettriche. La Cina ha inoltre una delle catene di fornitura più complete al mondo per questa tipologia di veicoli, cosa che potrà renderla esportatore leader in questo settore.

 

Energia rinnovabile sul secondo gradino del podio dell’azionario cinese

Direttamente collegata al tema della transizione energetica che vede protagoniste le auto elettriche è l’energia rinnovabile, altra area di potenziale crescita da esplorare in Cina con i propri portafogli di investimento. La Cina è infatti un grande importatore di combustibili fossili ma, al contempo, un grande esportatore di energia rinnovabile: è dominante nel solare e ha una grande quota di mercato nelle turbine eoliche. Basti pensare che nel 2020, secondo Eurostat, i pannelli solari importati dalla Cina nell’Unione europea hanno raggiunto il valore di 8 miliardi di euro e che, nel 2021, nel complesso la Cina ha esportato pannelli fotovoltaici per 28,4 miliardi di euro (dati del Ministero dell’Industria e della Tecnologia cinese). La transizione energetica crea opportunità lungo l’intera catena del valore, dalla generazione alla trasmissione, allo stoccaggio e può trasformare una delle vulnerabilità della Cina in un punto di forza.

 

Le opportunità nei settori tradizionali

Secondo Thomson, bisogna infine prestare attenzione ai settori tradizionali, in cui le aziende locali stanno guadagnando quote di mercato ai danni dei grandi gruppi esteri. L’home improvement, il settore alberghiero e il settore dei detergenti sono gli esempi più lampanti: Blue Moon ha superato Procter&Gamble, il gruppo alberghiero Huazhu ha rapidamente sottratto quote di mercato a Marriott e l’azienda di abbigliamento sportivo Li Ning sta seriamente sfidando Nike. Anche l’industria cinese del software, spesso trascurata dagli investitori stranieri, ha dei profili di sicuro interesse.

“Nel complesso, il contesto attuale è ottimale per gli stock picker, poiché la visibilità sulle prospettive di queste aziende è bassa e gli investitori a breve termine vendono a qualsiasi prezzo. C’è un elevato mispricing, il che offre ottime opportunità di acquisto” conclude Thomson.

 

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