Il rally delle azioni Alibaba da inizio anno, da 250 miliardi di dollari, ha fatto del gruppo l’azienda tecnologica cinese a più rapida crescita in Borsa. Il gigante di Guangzhou ha più che raddoppiato la sua capitalizzazione grazie agli sforzi sul fronte dell’intelligenza artificiale.
Le azioni, quotate a Hong Kong, sono diventate le preferite dagli investitori onshore. Secondo i dati della Borsa cinese, al 30 settembre gli operatori nazionali possedevano l’11% delle azioni Alibaba, rispetto all’8,6% di un mese prima. Al contrario, gli investitori esteri sono più cauti. Sulla base di quanto riportato da Morgan Stanley, i fondi internazionali sono ancora sottopesati dell’1,3% a fine agosto rispetto alla ponderazione dell’indice Msci China. Il mercato delle opzioni segnala che il momentum è forte, con il costo per le call Alibaba vicino al livello più alto dal 2022 rispetto all’indice Hang Seng Tech, e un numero di contratti a livelli record prima dell’ultima scadenza mensile. In questo articolo:
- La chiave è l’intelligenza artificiale
- Azioni Alibaba: cresceranno ancora?
La chiave è l’intelligenza artificiale
Chiunque negli ultimi anni si sia affacciato in maniera convinta al mondo dell’intelligenza artificiale è stato in qualche modo premiato dal mercato. La nuova tecnologia è risultata l’elemento trainante anche per le azioni Alibaba. La scorsa settimana l’amministratore delegato della società, Eddie Wu, ha annunciato l’espansione della spesa AI nei prossimi tre anni oltre i 53 miliardi di dollari previsti originariamente. Nel frattempo, Alibaba ha siglato una partnership con Nvidia che prevede l’inclusione nella sua piattaforma di cloud del software AI del progettista più grande del mondo tra le opzioni per gli sviluppatori.
Alibaba Cloud ha registrato un aumento del 26% dei ricavi nell’ultimo trimestre e in questo momento ha pochi rivali in Cina. Nel 2026 la divisione lancerà i suoi primi data center in Brasile, Francia e Paesi Bassi, che si uniranno ai servizi cloud del gruppo già negli Stati Uniti e in Australia.
“A differenza dell’ambiente ricco di obiettivi negli Stati Uniti, in Cina Alibaba è uno dei pochi ad avere modelli di linguaggio di grandi dimensioni leader a livello mondiale, capacità di accesso ai chip AI, comprovata esperienza nell’infrastruttura cloud e core business ricco di dati”, ha affermato Xiadong Bao, gestore di fondi presso Edmond de Rothschild Asset Management a Parigi. “Tencent Holdings e ByteDance sono gli unici altri”, ha aggiunto. Tuttavia, Bush Chu, gestore degli investimenti di Aberdeen Investments, ha avvertito che rispetto ai grandi competitor americani, “la spesa AI di Alibaba è abbastanza misurata” e quindi se l’azienda “vuole servire clienti globali, potrebbe aver bisogno di spendere ancora di più”. A quel punto, “gli investitori globali ne prenderanno atto”.
Azioni Alibaba: cresceranno ancora?
Per quanto siano cresciute molto nel 2025, le Adr Alibaba quotate a Wall Street ancora sono al di sotto di circa 40 punti percentuali rispetto al loro massimo storico di 316,62 dollari registrato a ottobre 2020. Da allora il titolo ha intrapreso un lungo percorso discendente causato della repressione delle autorità cinesi nei confronti delle grandi aziende tecnologiche del Paese.
Il rimbalzo è stato notevole ma ancora insufficiente per recuperare il ritardo. I gestori dei fondi vedono ancora spazio per la continuazione del rally. C’è la possibilità di un “significativo rialzo”, ha affermato Jian Shi Cortesi, asset manager presso Gam investment Management. “Il sentiment potrebbe anche essere alimentato dalla paura di perdere l’occasione a seguito del forte rally del prezzo delle azioni”.
Ci sono alcuni segnali però che inducono alla cautela. Innanzitutto, la guerra dei prezzi che l’azienda sta sostenendo con i competitor della consegna cibo a domicilio e nell’e-commerce, un motivo di preoccupazione per i margini aziendali. In secondo luogo, lo short interest – percentuale di azioni vendute allo scoperto rispetto alla quantità in circolazione – è salito allo 0,47% del flottante, ossia al livello più alto dal 2019 (dati S&P Global). Terzo, l’indice di forza relativa a 14 giorni indica che le azioni Alibaba sono finite in territorio di ipercomprato. Infine, il titolo viene scambiato a 22 volte gli utili a termine, ossia al doppio della sua media triennale. Su quest’ultimo punto Richard Clode, gestore del Global Technology Leaders Fund, non mostra timori. “Non credo che qualcuno definirà la valutazione di Alibaba eclatante in tempi brevi”, ha detto. “Questo è probabilmente il motivo per cui molti investitori globali non avvertono disagio a entrare a mercato”.









