Amplifon e Plug and Play Italia hanno stretto una partnership strategica con l’obiettivo di creare un collegamento con startup innovative a livello globale, favorendo lo sviluppo di tecnologie e soluzioni digitali per il settore sanitario. “L’open innovation riveste un ruolo fondamentale nel campo della salute, facilitando l’accesso a competenze esterne e accelerando lo sviluppo tecnologico”, ha commentato Tommaso Maschera, director di Plug and Play Italia. “Siamo sempre in prima linea nello sviluppo di nuove tecnologie per migliorare la qualità della vita dei nostri clienti. Con AmplifonX, la nostra divisione dedicata alle soluzioni digitali, stiamo esplorando nuove collaborazioni a livello globale, concentrandoci su intelligenza artificiale e machine learning. La partnership con Plug and Play ci aiuterà a rafforzare questo percorso” ha aggiunto Antonio Curci, global director di AmplifonX, la startup interna di Amplifon.
Dal 2015 Plug and Play Italia ha accelerato oltre 300 startup e collaborato con più di 30 aziende, realizzando oltre 80 investimenti nel settore sanitario. I programmi della società dedicati alla salute si concentrano su 5 aree tematiche: TechBio, Health Tech, Healthcare IT, Digital Therapeutics e Digital Care Provision.
Azioni Amplifon: quotazioni sul nuovo minimo a 25,50
Le azioni Amplifon sono decisamente impostate al ribasso nel breve termine, anche grazie alla performance negativa registrata nella seduta di ieri. Dopo un’apertura in linea con la chiusura precedente, infatti, le quotazioni hanno intrapreso fin da subito un andamento fortemente ribassista che le ha portate a realizzare un minimo sul livello 25,50 euro.
Dopo il massimo toccato lo scorso 14 giugno sul livello 35,14, l’azione ha drasticamente invertito la propria rotta con un perdurante movimento negativo, sempre posizionato al di sotto di una ben delineata trendline discendente, fino a raggiungere il minimo del lontano novembre 2023. Il tutto senza mai effettuare alcun rimbalzo degno di nota.
Pensare che un titolo sceso così tanto e da così tanto tempo possa risalire non è sufficiente per ipotizzare un recupero. Non sono presenti, infatti, segnali di inversione di tendenza che, al contrario, rimane assolutamente negativa con una struttura grafica pessima. Probabilmente il calo dei corsi è destinato a proseguire ancora per alcune giornate, almeno fino al supporto presente in area 25, soglia psicologica che potrebbe arginare momentaneamente il crollo e fungere da supporto per un eventuale rimbalzo di corto respiro.
Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 26,13 con target nell’intorno dei 27,50 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 25,50 con obiettivo molto vicino al livello 25. L’impostazione algoritmica, infatti, vede i prezzi stazionare al di sotto dell’indicatore Supertrend mentre sia l’indicatore Parabolic Sar che la media mobile a 25 sono diventati ribassisti a inizio settembre. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di neutralità vicino al livello 32.

L’andamento di breve termine del titolo AMPLIFON









