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Azioni Anima Holding: cosa fare in Borsa dopo dati trimestrale?

Azioni Anima Holding: cosa fare in Borsa dopo dati trimestrale?

A Piazza Affari non si arresta il rimbalzo delle azioni Anima Holding, con i prezzi si portano sui top dell’ultimo mese. In questo contesto gli investitori non vengono disturbati dai dati dei primi 9 mesi, che comunicati poco fa mostrano segnali di rallentamento in scia ad un andamento negativo che hanno avuto i mercati nell’anno in corso. Nello specifico la società chiude i primi 9 mesi dell’anno con commissioni stabili rispetto allo stesso periodo del 2021. Nel dettaglio queste si sono attestate a 220 milioni di euro, mentre la raccolta netta è stata di 800 milioni di euro. Il totale delle masse gestite superano i 175 miliardi di euro.

Rispetto allo stesso periodo del 2021 scendono del 24% i ricavi che si portano dai 338 milioni di euro agli attuali 257 milioni di euro. Per quanto riguarda i costi operativi passano dai 65,8 milioni di euro, registrati nel periodo gennaio-settembre 2021, agli attuali 63,6 milioni di euro. In discesa sia l’Ebitda che dai 273 milioni di euro scende a 193,4 milioni di euro, che l’Ebit che si porta da 233,75 milioni di euro ai 144,47 milioni di euro. In questo contesto non sorprende l’utile netto che risulta quasi dimezzato a 86,6 milioni di euro, mentre quello normalizzato, che non tiene conto di elementi straordinari, passa dai 180 milioni del 2021 agli attuali 115,2 milioni di euro. Nel corso della presentazione dei dati la società ha lanciato una nuova tranche di buyback per ulteriori 30 milioni di euro.

 

Azioni Anima Holding: analisi tecnica e strategie operative

Il recupero partito sulle azioni Anima Holding il 13 ottobre 2022 dai 2,90 euro, ha spinto nelle ultime giornate i prezzi a superare sia la trendline ribassista che parte dai top di maggio 2022 che le prime resistenze di breve situate in area 3,25-3,30 euro. Una conferma dell’azione oltre questi livelli farebbe proseguire il rimbalzo in atto verso i 3,45 euro e successivamente i top di agosto 2022 posti sui 3,60-3,63 euro. Sarà solo oltre queste aree resistenziali che il titolo aprirebbe le porte per ulteriori allunghi rialzisti in direzione dei 3,75 euro.

Al contrario il ritorno delle quotazioni sotto i 3,25 euro potrebbe porre fine al al rimbalzo in atto, con primi target situati sui 3,15 euro dove transita la trendline rialzista che parte dai minimi del 13 ottobre. L’eventuale discesa sotto questi sostegni aumenterebbe le possibilità di un ritorno dei prezzi verso la soglia dei 3 euro e a seguire sui minimi del 2022 posti sui 2,80-2,82 euro.

 

AUTORE

Pietro Origlia

Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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