Il 2024 è stato un anno burrascoso per il settore delle auto europee e le azioni in Borsa hanno pagato dazio. Recentemente le vicende relative alle case automobilistiche Stellantis e Volkswagen hanno catturato le luci della ribalta. Il produttore italo-francese ha visto il suo titolo prima crollare a Piazza Affari a seguito delle dimissioni a sorpresa di Carlos Tavares dalla carica di amministratore delegato e poi rialzarsi recuperando tutte le perdite. La ripresa è avvenuta una volta che il mercato ha realizzato che, sotto moltissimi punti di vista, l’abbandono del top manager portoghese fosse la soluzione migliore per l’azienda. Volkswagen è tormentata dagli scioperi, dopo l’austero piano di risanamento presentato dall’azienda che prevede chiusure di stabilimenti, decine di migliaia di licenziamenti e tagli agli stipendi. Lunedì scorso c’è stata una prima tornata di interruzioni della produzione organizzata dal potente sindacato dei metalmeccanici IG Metall; il prossimo lunedì 9 dicembre è previsto il secondo round.
Tutto ciò si svolge in un clima ad alta tensione per l’industria automobilistica europea, con il 2025 che si preannuncia estremamente sfidante. I nuovi limiti alle emissioni imposti dall’Unione europea, lo spauracchio delle ritorsioni cinesi per le tariffe applicate a novembre dall’Europa sulle auto elettriche importate dalla Cina, e la minaccia dei dazi USA da parte del neo presidente eletto Donald Trump, tengono con il fiato sospeso un intero settore. A tutto ciò si aggiungono le pressioni sui prezzi derivanti dalla concorrenza di Tesla e delle rivali cinesi.
Azioni auto europee: cosa comprare e vendere
In questo contesto deprimente, BofA Securities individua però delle opportunità per le azioni auto europee e propone 4 titoli da comprare:
Stellantis
Stellantis ha perso finora il 40,67% di capitalizzazione quest’anno, mentre ha emesso un profit warning a settembre per effetto del drammatico calo delle vendite. BofA considera però il 2024 come un anno di transizione per uno dei più grandi produttori di auto a livello mondiale e prevede un forte rimbalzo nel 2025, grazie al migliore assorbimento dei costi fissi dall’attività aziendale e a un impatto minimo dei requisiti più stringenti sulle emissioni stabiliti da Bruxelles. Tra l’altro, a giudizio della banca americana, la nomina di un nuovo CEO darà maggiore fiducia agli investitori.
Continental
L’azienda tedesca che produce pneumatici e soluzioni intelligenti per le auto Continental è scivolata del 15,65% alla Borsa di Francoforte da inizio anno, ma secondo BofA potrebbe risalire grazie al valore liberato dallo spin-off automobilistico pianificato e ai risparmi sui costi derivanti dalla ristrutturazione aziendale. Altri venti favorevoli attengono al settore dei semiconduttori, che potrebbe stimolare la crescita.
Pirelli
L’altra grande azienda di pneumatici, Pirelli, è ben posizionata nel settore auto, grazie a una forte crescita degli utili, osserva BofA. Tra l’altro, le azioni in Borsa potrebbero prendere slancio dallo sblocco della situazione di stallo con Sinochem Holdings Corporation, l’azionista di maggioranza della società. Nel 2024 il titolo Pirelli ha guadagnato l’8,38% alla Borsa di Milano.
Valeo
La multinazionale francese Valeo, che produce componentistica per le auto, è crollata del 41,39% alla Borsa di Parigi nel 2024. BofA però è ottimista, in quanto l’EBIT e l’EPS potrebbero crescere in maniera significativa con minori spese in conto capitale, risparmi sui costi e contratti più redditizi. La banca americana vede anche la possibilità che il prossimo anno gli utili battano le aspettative del mercato, visto che al momento queste sono molto contenute.
Tra le azioni da vendere, invece, BofA cita Mercedes-Benz, per effetto di alcune difficoltà dell’azienda tedesca che persisteranno fino al 2025. Tra queste, l’istituto finanziario a stelle e strisce cita il ciclo di modelli debole e la difficile transizione alla piattaforma MB.EA, destinata allo sviluppo delle auto elettriche.









