Azioni Banco Bpm: Orcel pronto ad alzare l’offerta?

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In una seduta all’insegna della debolezza per Piazza Affari cercano di non arrendersi alle vendite le azioni Banco BPM, che nelle ultime ore hanno recuperato dai minimi intraday dopo alcune dichiarazioni del numero uno di Unicredit, Andrea Orcel. In un’intervista a Bloomberg, a margine dei lavori del World economic forum in corso a Davos, l’amministratore delegato dell’istituto bancario milanese ha sottolineato come l’attuale offerta sulla banca di piazza Meda a Milano è un buon punto di partenza e che è ancora prematuro immaginare un aumento rispetto ai 6,657 euro per azione messi sul tavolo lo scorso 25 novembre.

Sempre nel corso dell’intervista il manager si è detto ottimista di poter convincere il governo italiano a non utilizzare il golden power. L’obiettivo di Andrea Orcel è rafforzare la posizione competitiva di Unicredit in Italia, mettendosi in grado di poter generare un significativo valore di lungo termine per tutti gli stakeholder e per il Paese. L’integrazione dovrebbe far crescere l’utile per azione di Unicredit di una percentuale high single digit entro due anni dalla conclusione dell’offerta di scambio, grazie alle sinergie di ricavi e di costi.

 

Azioni Banco BPM: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere come si stanno muovendo le azioni Banco BPM sulla Borsa italiana. Dopo la debolezza di ieri è al momento una giornata in leggero territorio positivo, con le quotazioni che scambiano nei pressi degli 8,30 euro. Con un’impostazione di fondo rialzista, le attese sono per una continuazione del trend che, con la rottura dei massimi di ieri in area 8,40 euro, dovrebbe proseguire prima in direzione degli 8,50 euro e successivamente verso gli 8,75-8,8 euro.

Nel caso in cui anche queste aree resistenziali dovessero essere superate, si aprirebbero le porte per un test sulla soglia dei 9 euro, che rappresenta i massimi degli ultimi 9 anni. In questo contesto rialzista, tutte le prese di beneficio che dovrebbero portare verso 7,85-7,80 euro, dove troviamo l’indicatore giornaliero del Supertrend, potrebbero rappresentare delle nuove occasioni di acquisto.

Contrariamente, la violazione dei livelli sopra menzionati potrebbe aprire la strada a una fase correttiva più marcata, con un primo target situato sui 7,5 euro e successivamente i 7,25 euro, dove transita la trendline rialzista che parte dai minimi toccati nello scorso mese di ottobre e che congiunge quelli di novembre. Dal punto di vista operativo la perdita di questi supporti dovrebbe far proseguire le vendite, che avrebbero come prossimo obiettivo i 7 euro e in seguito i 6,75-6,70 euro. Nel caso di dovesse realizzare questa view, fondamentale diventerebbe la tenuta di tali supporti, per evitare al titolo di andare a mettere sotto pressione la media mobile di lungo periodo che transita sui 6,5 euro.

 

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Immagine di Pietro Origlia

Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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