Azioni Brembo: il crollo dopo i risultati 2024, cosa fare?

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Dopo un’apertura in leggero rialzo crollano sulla Borsa italiana le azioni Brembo, in seguito ai conti del 2024 comunicati dal gruppo. Questi, nonostante lo scenario geopolitico ed economico incerto, sono risultati in linea con gli obiettivi dichiarati al mercato. Inoltre, l’acquisizione di Ohlins e l’accordo con Michelin dovrebbero porre le basi per un rafforzamento della società sul mercato.

Brembo ha chiuso il 2024 con ricavi a 3,84 miliardi di euro, in linea con quelli del 2023. Nel corso dell’anno passato il settore automotive è cresciuto dell’1,4%, le applicazioni per motocicli sono rimaste sostanzialmente stabili rispetto all’anno precedente, mentre si è registrato un calo del 12% per i veicoli commerciali e del 2,4% per il settore delle competizioni. Per quanto riguarda le aree geografiche le vendite sono scese in Italia e Francia del 6,5% e 2%, sono rimaste stabili in Germania, mentre sono  cresciute del 13,3% nel Regno Unito. In calo è risultato anche il mercato americano, mentre al contrario è cresciuto in India del 10,9%, in Cina del 7,7% e in Giappone del 37,9%.

In discesa il risultato operativo, passato dai 414,1 milioni di euro agli attuali 393,3 milioni di euro e un margine che si è attestato al 10,2% rispetto al precedente 10,8%. In calo del 7% il margine operativo lordo che si è attestato a 661 milioni di euro, con un margine al 17,2% rispetto al precedente 17,3%. Per quanto riguarda l’utile netto, il calo è stato del 6,8% a 262,6 milioni di euro, mentre è migliorato l’indebitamento, da 454,8 milioni di euro agli attuali 360,4 milioni di euro. In scia a questi numeri è stato proposto un dividendo di 0,3 euro per azione. Per l’anno in corso il fatturato è previsto in calo del 5% rispetto al 2024.

 

Azioni Brembo: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere come stanno reagendo le azioni Brembo a Piazza Affari. Dopo un’apertura in leggero rialzo in area 10,25 euro, il titolo è sprofondato al ribasso in seguito all’uscita dei conti 2024, portandosi sui minimi dell’ultimo mese in area 9,20 euro. Con volumi già ampiamente superiori alla media giornaliera mensile, fondamentale sarà ora la tenuta dei 9 euro, per evitare una continuazione delle vendite. In questo caso dovremmo avere un primo obiettivo ribassista sugli 8,80-8,75 euro e successivamente i minimi di periodo situati in area 8,50 euro, che rappresentano il bottom degli ultimi 29 mesi. Nel caso in cui anche questi ultimi sostegni dovessero violati, le azioni Brembo vedrebbero aumentare le possibilità di andare a rivedere i minimi degli ultimi 4 anni situati sulla soglia degli 8 euro.

Al contrario, solo con la ripresa dei 9,5-9,6 euro le azioni potrebbero porre le basi a un rimbalzo, che avrebbe come primo target i 9,75 euro, dove transita la media mobile di lungo periodo, e a seguire  i 10 euro. Il superamento di queste aree resistenziali dovrebbe far proseguire il recupero fin verso i massimi del 2025 in area 10,25-10,35 euro. Il superamento di tali livelli andrebbe a rafforzare quel trend ascendente partito a inizio 2025 e che avrebbe come prossimi obiettivi i 10,50-10,55 euro e in seguito i massimi degli ultimi 8 mesi in area 10,9 euro.

 

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Immagine di Pietro Origlia

Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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