Azioni cinesi: 4 indicatori suggeriscono l’inizio di un nuovo rally

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Il rally delle azioni cinesi si è raffreddato. Partito alla fine di settembre, in due settimane ha portato a una crescita di circa un terzo del loro valore. Poi però gli investitori sono rimasti delusi dal pacchetto di stimoli fiscali da 1.400 miliardi di dollari presentato dal Ministero delle finanze la scorsa settimana, che non è stato considerato all’altezza degli stimoli monetari proposti un mese e mezzo fa dalla People’s Bank of China.

Le misure del governo in realtà costituiscono un rifinanziamento del debito dei governi locali, ma non prevedono molto per rilanciare i consumi che sono alla base del rallentamento dell’economia cinese. Inoltre, la vittoria di Donald Trump alle elezioni americane del 5 novembre potrebbe rappresentare una minaccia severa per la Cina, dal momento che il nuovo presidente degli Stati Uniti ha intenzione di inasprire i dazi sulle merci cinesi importate con una quota che va dal 60% al 100%. Tutto quanto è bastato per mettere sotto pressione le Borse dell’ex Celeste impero, alimentando il dubbio che nei prossimi mesi ci possa essere realmente quel riscatto atteso dopo tre anni di depressione.

 

Azioni cinesi: ecco perché potrebbero continuare a salire

Dal picco dell’8 ottobre, l’indice CSI 300 non è precipitato, ma ha oscillato all’interno di un intervallo. Questo potrebbe aprire possibilità di ripartenza del rally. Di questo è convinto Zhou Nan, fondatore e direttore degli investimenti di Shenzhen Long Hui Fund Management Co. “Le azioni potrebbero raggiungere nuovi massimi prima della fine dell’anno. I fattori determinanti sono il ciclo economico e le politiche interne. Anche se Trump imponesse tariffe su alcuni settori tali da influenzarne lo sviluppo, ciò non cambierebbe il corso dell’economia cinese”.

In realtà, ci sono alcuni indicatori (fonte Bloomberg) che fanno pensare a un cambio di marcia delle quotazioni nei prossimi mesi. Innanzitutto, nell’ultima settimana si è registrato nelle Borse di Shanghai e Shenzhen un aumento di volume notevole nelle transazioni. In sostanza, nelle sette sessioni consecutive fino a mercoledì, il volume giornaliero ha superato i 276 miliardi di dollari, segnando la striscia più lunga di sempre, ma soprattutto è stato superiore di quattro volte ai numeri di pochi mesi fa. “È abbastanza evidente che questo mercato è attivo e su una base completamente diversa rispetto ai giorni precedenti la svolta politica”, ha detto Jiang Jiong, amministratore delegato di Liumiaoxing Private Fund Management Co. “Il rally è vivo e vegeto, ed è molto difficile essere ribassisti sulle azioni quando le cose stanno cambiando a questo ritmo”.

In secondo luogo, nonostante i guadagni in stallo delle azioni cinesi, le operazioni a leva sono aumentate, giungendo ai livelli visti durante la precedente bolla azionaria del 2015. “Le operazioni con leva rappresentano il denaro caldo dei retail e degli speculatori nell’ultimo mese”, ha detto Lin Rongxiong, analista di SDIC Securities. “Quando i fondamentali inizieranno a migliorare e si formerà un consenso, il differenziale tra rialzisti e orsi si ridurrà”.

In terzo luogo si sta registrando un trasferimento di denaro dai depositi bancari ai mercati azionari, come dimostra il ritiro di 570 miliardi di yuan da parte delle famiglie cinesi nel mese di ottobre e l’aumento di 6,8 milioni nei conti di trading in azioni nello stesso periodo. “Si prevede che i depositi dei residenti continueranno a fluire nel mercato azionario e nei fondi”, hanno scritto in una nota gli analisti di Zheshang Securities.

Infine c’è da rilevare una nota di analisi tecnica positiva. Il 90% dei titoli che fanno parte dell’indice CSI 300 sono scambiati al di sopra della loro media mobile a 200 giorni, in linea con i massimi di luglio 2020 e di aprile 2019.

Immagine di Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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