Azioni cinesi: Morgan Stanley, nel 2026 rialzi contenuti

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Le azioni cinesi hanno registrato un forte rialzo quest’anno, con l’indice CSI 300 che ha guadagnato quasi il 17% e l’Msci China che ha aumentato di circa un terzo il suo valore, sovraperformando molti mercati globali. Ad attirare gli investitori verso le Borse cinesi è stata un’ondata di fiducia verso la tecnologia e l’intelligenza artificiale, su cui le aziende locali hanno investito molto.

L’aumento di valore delle azioni è stato guidato anche dai forti flussi di denaro provenienti dai fondi pensione e dagli investitori istituzionali, come conseguenza di stimoli politici e riforme strutturali. Ciò avviene dopo anni tormentati, segnati dalla feroce repressione da parte delle autorità di Pechino sui grandi gruppi aziendali del Paese, nonché dalla più grande crisi immobiliare della sua storia. In questo articolo:

 

  • Azioni cinesi: Morgan Stanley prevede un consolidamento
  • Quali obiettivi?

 

Azioni cinesi: Morgan Stanley prevede un consolidamento

Le prospettive per le azioni cinesi per il 2026, tuttavia, sono incerte. Questioni di natura economica, tecnologica e geopolitica potrebbero ostacolare il percorso di crescita. A giudizio degli strategist di Morgan Stanley, l’azionario cinese potrebbe entrare in una fase di consolidamento, mentre vi è una grossa incognita relativa agli utili societari e le valutazioni sono diventate elevate.

Il team guidato da Laura Wang ha scritto in una nota che le sfide da affrontare sono molteplici, tra cui “la qualità e la sostenibilità degli utili societari, la persistente pressione deflazionistica fino al 2026 e l’incertezza macroeconomica globale”. Quindi, “il 2026 sarà un periodo di stabilizzazione dopo gli alti rendimenti di quest’anno”, ha aggiunto, con “il rialzo dell’indice CSI 300 modesto, una crescita moderata degli utili e una valutazione che si assesta ai livelli attuali, mentre la Cina recupera la sua posizione nella corsa tecnologica mondiale e le tensioni commerciali si attenuano”.

 

Quali obiettivi?

Alla luce di queste considerazioni, gli strateghi della banca americana hanno fissato obiettivi limitati per i principali indici cinesi a fine 2026. L’Msci dovrebbe crescere di circa il 3%, a 90 punti; il CSI 300 è atteso in aumento di circa il 4%, a 4.840 punti, mentre l’Hang Seng China Enterprises dovrebbe salire di circa il 2%, a 9.700 punti. Tutto ciò rispetto ai livelli di chiusura del 12 novembre, sottolineano gli strategist.

Il team di Morgan Stanley aveva alzato le prospettive per le azioni cinesi a marzo di quest’anno e le previsioni sono state corrette, in quanto da allora l’Msci China ha guadagnato oltre 10 punti percentuali. Ad ogni modo, gli strateghi hanno precisato nell’ultima nota che sarà molto importante selezionare i titoli da inserire in portafoglio. Al riguardo, hanno suggerito di puntare sulle aziende leader di Internet e tecnologia di alta qualità, mentre di sottopesare i settori immobiliare, dei beni di consumo di prima necessità e dell’energia.

Immagine di Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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