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Azioni Deutsche Bank: test dei massimi annuali dopo dati trimestrali?

Azioni Deutsche Bank: test dei massimi annuali dopo dati trimestrali?

Alla Borsa di Francoforte brillano le azioni Deutsche Bank, in scia ai dati sia del quarto trimestre che dell’intero 2023 comunicati dall’istituto finanziario. Nello specifico la banca tedesca ha chiuso il periodo ottobre-dicembre dello scorso anno con un utile in calo del 30%, rispetto ad attese che vedevano un calo del 35%,  penalizzato da costi di ristrutturazione e da altre spese una tantum. Per quanto riguarda l’utile netto questo è stato di 1,26 miliardi di euro e si confronta con gli 1,803 miliardi di euro dell’anno passato. Anche in questo caso il dato è risultato migliore delle aspettative degli analisti che si aspettavano un utile di circa 700 milioni di euro. Ricordiamo che si tratta del quattordicesimo trimestre consecutivo in utile per la banca tedesca.

Per quanto riguarda invece l’intero anno passato l’ utile prima delle imposte ha visto un aumento del 2% a 5,7 miliardi di euro, con i ricavi che salgono del 6% a 28,9 miliardi di euro. Durante il 2023 le spese non legate agli interessi sono state pari a 21,7 miliardi di euro, in aumento del 6%, con una crescita guidata principalmente dai costi non operativi di 1,1 miliardi di euro rispetto a 474 milioni di euro del 2022. In questo contesto il rapporto cost/income è pari al 75%, che rimane stabile rispetto al 2022. Nel corso della presentazione dei dati l’istituto ha proposto 1,6 miliardi di distribuzione di capitale agli azionisti, annunciando al tempo stesso un piano per la riduzione di 3500 posti di lavoro.

 

Azioni Deutsche Bank: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere come si sta muovendo l’azione in queste ore. Con volumi già superiori alla media giornaliera mensile, è una seduta in deciso territorio positivo per il titolo Deutsche Bank con le quotazioni che si spingono oltre i 12,5 euro. Nel breve termine una conferma oltre questi livelli dovrebbe spingere i prezzi a mettere sotto pressione i massimi annuali posizionati nei pressi dei 12,83 euro. Dal punto di vista operativo il superamento di tali aree resistenziali andrebbe a rafforzare l’ultimo trend ascendente, partito lo scorso mese di ottobre, in direzione dei 13 euro e successivamente verso i 13,50-13,60 euro. In questo contesto rialzista eventuali correzioni verso gli 11,50-11,70 euro, dove troviamo l’indicatore daily del Supetrend, potrebbero essere viste come delle occasioni di acquisto.

Al contrario la perdita degli 11,50 euro andrebbe a riattivare quella fase correttiva che ha caratterizzato il mese passato e che avrebbe come primo obiettivo gli 11,30 euro e a seguire la soglia degli 11 euro Nel caso in cui dovessimo assistere ad una violazione di quest’ultimi supporti, si avrebbe una continuazione delle vendite fin verso i 10,5-10,4 euro, dove troviamo la media mobile di lungo periodo.

 

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AUTORE

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Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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