Il 2024 segnerà la chiusura del piano di cessioni di Enel, che tirando le somma avrà alleggerito l’indebitamento finanziario netto del gruppo di oltre 11,5 miliardi di euro. Al traguardo mancano ancora circa 2 miliardi di euro, ovvero il controvalore delle operazioni che arriveranno al closing da qui a dicembre: la vendita del 49,99% di Egpe Solar, in Spagna, e del 90% della società veicolo Duereti, creata per accorpare le attività di distribuzione elettrica in alcuni comuni della Lombardia.
Al perfezionamento, il contributo al saldo finale del piano sarà rispettivamente di 817 milioni di euro per il solare spagnolo (enterprise value di 1,7 miliardi di euro) e di 1,2 miliardi di euro per le attività di distribuzione (in questo caso basandosi su un enterprise value pari a circa 1,35 miliardi di euro), con un analogo effetto positivo sul debito.
In attesa che si completi l’ultimo miglio delle cessioni e della presentazione del nuovo piano strategico atteso a novembre 2024, nella gestione attiva del portafoglio spuntano già nuove operazioni con l’obiettivo di razionalizzare le attività e sfoltire le presenze nei Paesi ritenuti non più core. Il gruppo guidato dall’amministratore delegato Flavio Cattaneo, infatti, sta studiando la cessione del business del mini-storage negli Stati Uniti e la chiusura della breve parentesi in Vietnam, dove era stata costituita una sussidiaria locale della controllata Enel Green Power.
Dalle grandi alle mini-dismissioni, insomma. Tornando al Nord America, il business dello storage che potrebbe uscire dal perimetro del gruppo non va confuso con i grandi sistemi di accumulo al servizi degli impianti rinnovabili. Si tratta invece di piccole batterie nelle quali immagazzinare l’energia prodotta da utenze domestiche o piccoli esercizi, un servizio offerto da Enel X. Classificato tra le attività possedute per la vendita, l’asset ha registrato una svalutazione di 55 milioni di euro, proprio per adeguarlo al previsto prezzo di cessione. Il valore di carico è stato perciò indicato in 137 milioni di euro.
Diverso il capitolo Vietnam. Qui Enel è approdata nel dicembre 2021 con la costituzione della sussidiaria locale e l’obiettivo di mettere in funzione la prima centrale elettrica a energia rinnovabile utility-scale entro i successivi tre anni. La controllata Egp Vietnam è partita con una dote di 5.692 mw di progetti in cantiere, di cui 915 mw in fase avanzata. L’obiettivo della precedente gestione era ambizioso: fare del Vietnam il riferimento più grande dell’Asia-Pacifico, dopo l’India, per Egp, puntando a una quota di mercato del 10%, con una capacità installata di 6 Gw entro il 2030.
Ma il Paese del Sud-Est asiatico non ha tenuto il passo con il piano di decarbonizzazione promesso dal governo ed è rimasto marginale nella geografia della capogruppo, tanto che ora si pensa di sfrondarlo dall’elenco, confermando la scelta di Enel di focalizzarsi sui Paesi core (Italia, Spagna, Brasile, Cile, Colombia, Stati Uniti).
Azioni Enel: quotazioni alle prese con la resistenza in area 7,200
Le azioni Enel sembrano essere impostate al rialzo nel breve termine, anche grazie alla performance positiva registrata nella seduta di venerdì (+0,80%). Dopo un’apertura al di sotto della chiusura precedente, infatti, le quotazioni hanno intrapreso fin da subito un andamento fortemente rialzista.
Dopo il rally che ha caratterizzato l’azione dall’inizio di agosto alla metà di settembre, che ha fatto segnare un importante massimo relativo sul livello 7,220, i corsi hanno subito un violento ritracciamento durato solo tre giornate per poi ricominciare a risalire altrettanto velocemente permettendo al mercato di completare una configurazione a V di stampo rialzista.
Ora le quotazioni si trovano nuovamente in prossimità della resistenza posta in area 7,200. Se tale soglia dovesse essere superata, come è probabile vista la forza del titolo (e la sua decorrelazione con l’indice FTSE Mib di riferimento), i prezzi potrebbero raggiungere presto quota 7,368, ossia il massimo del lontano novembre 2021. Al contrario, un respingimento potrebbe riportare le quotazioni nell’intorno di quota 6,875, supporto rappresentato dall’indicatore Supertrend daily.
Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 7,220 con target nell’intorno dei 7,368 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 7,124 con obiettivo molto vicino al livello 6,875. L’impostazione algoritmica, infatti, vede i prezzi stazionare al di sopra sia dell’indicatore Parabolic Sar che della media mobile a 25, diventati rialzisti a metà del mese scorso. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato molto vicino all’area di ipercomprato oltre il livello 69.

L’andamento di breve termine del titolo ENEL









