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Azioni europee: per le banche d’affari il rally potrebbe essere finito

Azioni europee: per le banche d'affari il rally potrebbe essere finito

Il rally di gennaio delle azioni europee potrebbe essere giunto al termine. Secondo un sondaggio condotto da Bloomberg sugli economisti delle principali banche d’affari, l’indice Stoxx 600 chiuderà il 2023 a 452 punti, poco distante dai livelli attuali. Il benchmark quest’anno è già salito di circa il 7%, portando a +19% la performance dai minimi del 29 settembre 2022. A confronto, Wall Street ha fatto peggio di 11 punti percentuali. A guidare l’andamento positivo delle azioni europee sono stati i titoli ciclici, come consumi discrezionali, viaggi, banche e tecnologia, grazie ad alcuni fattori come il rallentamento dell’inflazione, le temperature miti che hanno fatto sentire meno la crisi energetica e la riapertura della Cina dopo i blocchi per l’emergenza Covid. Questo scenario ha permesso all’economia europea di resistere meglio di quanto si prevedesse con lo spauracchio della recessione che fa meno paura, come ribadito ieri anche dal governatore della Bce, Christine Lagarde.

Tuttavia, ora sembra che ci sia un ritorno alla cautela. Anche il sondaggio condotto da Bank of America a gennaio sui gestori dei fondi ha rilevato che per gli interpellati il mercato potrebbe vedere nuovi minimi. Infatti, il 73% degli intervistati vede un nuovo affondo a causa della stretta monetaria della Bce, destinata a proseguire, e del rallentamento della crescita. Solo il 5% degli interpellati si aspetta un rialzo delle azioni. Diverso è il discorso se si allarga l’orizzonte temporale ai 12 mesi: il 70% del campione prevede un rialzo delle azioni europee, a fronte di un 58% del mese di dicembre.

 

Azioni europee: cosa prevedono le banche d’affari 

Nel complesso, gli strateghi delle banche d’affari per ora non pensano a un mercato toro. Sharon Bell, equity strategist di Goldman Sachs punta sulle obbligazioni e sulla liquidità rispetto alle azioni, a causa degli utili aziendali destinati a indebolirsi: “Anche se abbiamo alzato i nostri obiettivi di prezzo, ci aspettiamo ancora rendimenti deboli”. L’esperto ha alzato le stime sullo Stoxx 600 da 450 a 465 punti questo mese. Secondo Milla Savova, strategist di BofA, con un indebolimento delle economie l’indice europeo scenderà di circa il 20% a 365 punti entro il primo semestre del 2023. Dopo, invece, Savova si aspetta un rimbalzo fino a 430 punti.

Anche Gerry Fowler, stratega di UBS, vede un calo del 10% rispetto ai livelli attuali, con lo Stoxx 600 che finirebbe a 410 per fine anno. Fowler cita le basse aspettative sugli utili. Tuttavia “potrebbe esserci un rialzo se gli investitori continuano ad allocare risorse lontano dagli Stati Uniti e la leadership della crescita economica passa al resto del mondo” ha affermato. Più ottimista sembra essere Emmanuel Cau, strategist di Barclays, che ha aumentato il target del benchmark europeo da 450 a 475 punti , dichiarando che “finché la volatilità dei tassi diminuisce, le azioni possono far fronte a una lieve recessione degli utili”.

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Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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