Azioni Ferragamo: sell-off in Borsa dopo i conti, cosa fare ora?

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In una giornata contrassegnata da vendite per la Borsa italiana e con gli operatori in attesa delle decisioni che arriveranno in serata dalla Federal Reserve, fanno clamore le vendite sulle azioni Ferragamo. A impattare negativamente sul titolo sono i conti preliminari comunicati dall’azienda fiorentina nella serata di ieri. Nello specifico il gruppo, che è ancora alla ricerca del nuovo amministratore delegato, ha terminato il 2025 con ricavi in calo del 5,7%, a cambi correnti, a 976,5 milioni di euro. Nel corso dell’ultimo trimestre la flessione è stata più contenuta del 3,2% attestandosi a 282 milioni di euro.

Nel dettaglio il segmento calzature, che rappresenta il 43% delle vendite, ha visto un calo dell’11,1% a 409,6 milioni di euro, mentre la pelletteria, che rappresenta il 42,3% dei ricavi, è scesa del 3,2% a 399,5 milioni di euro. In crescita dell1,4% a 76 milioni di euro il segmento seta, mentre l’abbigliamento ha visto una contrazione del 2,4% a 59 milioni di euro.

Per quanto riguarda il canale distributivo direct to consumer è cresciuto dello 0,4% a 752,3 milioni di euro, mentre quello wholesale ha visto una pesante discesa del 17,5% a 191,9 milioni di euro. Per quanto riguarda il 4° trimestre il canale dtc è aumentato dello 0,6% a cambi correnti, mentre quello wholesale ha subito un calo del 23,5%

Per quanto riguarda le aree geografiche nell’area Emea le vendite sono diminuite del 4,4%, attestandosi a 235,6 milioni di euro. In leggera discesa dello 0,9% a 304,8 milioni di euro è risultato il Nord America, mentre Centro e Sud America sono scesi dell’1,4%. Performance decisamente negativa per l’Asia-Pacifico, che ha visto un calo del 15,6% a 246 milioni di euro. In una nota il gruppo ha sottolineato che, vista l’incertezza del contesto geopolitico e macroeconomico, si concentrerà durante il 2026 nel rilancio del brand e nel consolidamento del momentum attuale.

 

Azioni Ferragamo: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a scoprire come si stanno muovendo le azioni Ferragamo a Piazza Affari. Con volumi già 4 volte la media giornaliera mensile, è una seduta difficile, con un calo vicino al 7% nei pressi dei 6,25 euro. Prosegue la fase discendente partita dai top degli ultimi 18 mesi toccati lo scorso 7 gennaio e che nel corso delle ultime 16 giornate ha visto 14 sedute negative.

Dal punto di vista operativo, il movimento di queste ore ha spinto le quotazioni sugli ex top dello scoro mese di maggio in area 6,15 euro. La mancata tenuta di questi livelli aprirebbe le porte per un nuovo test sui minimi intraday posti sui 6 euro, dove troviamo anche la media mobile di lungo periodo. Nel caso in cui anche tali sostegni dovessero essere violati, si avrebbe un ulteriore indebolimento del quadro grafico, con prossimi target posizionati sulla soglia dei 5,5 euro.

Al contrario, solo con la tenuta dei 6,15 euro e la ripresa degli ex supporti situati sui 6,7 euro, che si avrebbe un allentamento della pressione ribassista. Questo scenario porterebbe a un recupero delle quotazioni in direzione dei 7 euro, dove transita la trendline discendente che parte dai massimi del 2022 e congiunge i top del 2023. Il superamento di tali aree andrebbe nuovamente a rafforzare la struttura grafica di medio periodo, con prossimi obiettivi i 7,25-7,30 euro e a seguire i 7,5 euro, dove verrebbe messo sotto pressione l’indicatore daily del Supertrend

 

 

 

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Immagine di Pietro Origlia

Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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