L’Antitrust ha dato il via libera alla maxi operazione da 5 miliardi tra Italgas e 2i Rete Gas, dalla quale nascerà un big nel settore della distribuzione di gas. Come ha sottolineato l’Agcm, però, poiché l’operazione riguarda i due maggiori distributori di gas naturale in Italia, potrebbe comportare criticità concorrenziali in merito alle future gare per l’individuazione dei concessionari in ben 65 ambiti territoriali italiani (Atem).
A seguito dell’istruttoria, cui hanno partecipato numerosi operatori e associazioni di settore, quindi, l’autorità ha autorizzato l’operazione subordinandola, però, al rispetto di misure dismissive e comportamentali. In particolare, Italgas dovrà cedere in 31 Atem una quota di almeno il 20% dei punti di prelievo gestiti (Pdr) in base alle concessioni in essere, mentre in altri 4 Atem dovrà cedere la quota oggetto di acquisizione, sulla base delle precise modalità e della tempistica specificata nel provvedimento e sotto la supervisione di un monitoring trustee approvato dalla stessa Antitrust.
Inoltre, il gruppo dovrà adottare in tutti i 65 Atem oggetto dell’istruttoria misure di tipo comportamentale (facilitazioni finanziarie, contrattuali, tecniche e informative) per incentivare la partecipazione alla relativa gara di altri operatori, capaci di contendere efficacemente la gestione a Italgas nel corso della procedura.
Azioni Italgas: le quotazioni puntano verso la resistenza a 6,265
Le azioni Italgas sembrano essere impostate al rialzo nel breve termine, anche grazie alla performance positiva registrata nella seduta di ieri (+1,39%). Dopo un’apertura in gap up (subito ricoperto nell’intraday), infatti, le quotazioni hanno inizialmente intrapreso un andamento fortemente ribassista che le ha portate a realizzare un minimo sul livello 6,115, per poi invertire drasticamente la rotta fino a raggiungere un massimo a quota 6,215, andando a chiudere sul finale non distante a 6,210 euro.
In seguito al minimo relativo toccato lo scorso 30 dicembre sul livello 5,260, l’azione Italgas ha ripreso a salire con un costante movimento rialzista, sempre posizionato al di sopra di una precisa trendline ascendente e senza mai effettuare alcun ritracciamento degno di nota, fino ad arrestare la propria corsa in prossimità della resistenza presente a quota 6,265 (doppio massimo del 28 febbraio e 4 marzo).
Da quel momento i corsi hanno innescato una violenta correzione, durata tre giornate, che si è appoggiata al supporto intermedio posto in area 5,890, per poi recuperare altrettanto velocemente fino a realizzare un massimo sul livello 6,260, di poco inferiore al precedente.
Successivamente le quotazioni, mancando la spinta necessaria per andare oltre, si sono mantenute in uno stretto trading range che non è mai sceso sotto la soglia dei 6,055 euro. Per l’immediato futuro, comunque, è lecito attendersi la prosecuzione del trend rialzista in corso che vada presto a superare la già citata resistenza di 6,265 per poi spingersi verso quota 6,450.
Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 6,215 con target nell’intorno dei 6,450 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 6,115 con obiettivo molto vicino al livello 5,975. L’impostazione algoritmica, infatti, vede i prezzi stazionare al di sopra dell’indicatore Supertrend mentre sia l’indicatore Parabolic Sar che la media mobile a 25 sono diventati rialzisti a metà gennaio. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 60.

L’andamento di breve termine delle azioni ITALGAS









