Azioni JP Morgan: possibili allunghi verso i top di sempre dopo i dati trimestrali?

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A Wall Street si prevede un inizio di giornata all’insegna degli acquisti per le azioni JP Morgan, che dovrebbero beneficiare dei dati trimestrali comunicati dalla banca statunitense prima dell’apertura delle contrattazioni. L’istituto guidato da Jamie Dimon ha terminato il terzo trimestre con un utile che si è attestato a 12,9 miliardi di dollari, in ribasso rispetto ai 13,15 miliardi di dollari del 2023 a causa dell’accumulo di accantonamenti per 3,11 miliardi di dollari per potenziali inadempienze sui prestiti. L’utile per azione è stato di 4,37 dollari, battendo le attese degli analisti che erano poste a 4,01 dollari per azione. Grazie alla crescita dei profitti da margine di interesse, saliti del 3% a 23,41 miliardi di dollari. Anche i ricavi si sono attestati oltre il consensus a 43,32 miliardi di dollari.

Sempre nel corso dell’ultimo trimestre la banca ha operato svalutazioni nette per 2,1 miliardi di dollari e aumentato le riserve nette di 1 miliardo di dollari. Per quanto riguarda invece le attività legate alle carte di credito e di debito, hanno registrato nel periodo volumi pari a 453,4 miliardi di dollari, leggermente inferiori ai 453,7 miliardi di dollari registrati nel secondo trimestre ma al di sopra dei 426,3 miliardi registrati nello stesso periodo dell’anno precedente.

 

Azioni JP Morgan: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere quali sono le attese sulle azioni JP Morgan per le prossime sedute. Dopo aver terminato la giornata di ieri in leggero territorio negativo, sotto i 213 dollari, le attese per la seduta odierna sono di un ritorno degli acquisti, con i prezzi che dovrebbero avvicinarsi ai 216 dollari. Dal punto di vista operativo, il superamento di questi livelli, dove troviamo l’indicatore giornaliero del Supertrend, dovrebbe far proseguire il trend primario ascendente in direzione dei 220 dollari e successivamente verso i massimi di periodo in area 225 dollari. Nel caso in cui il titolo riuscisse a lasciarsi alle spalle queste aree resistenziali si avrebbe un deciso rafforzamento del quadro grafico con prossimi obiettivi a 235 dollari e in seguito a 250 dollari.

Al contrario, la perdita dei minimi dell’ultimo mese posti sulla soglia dei 200 dollari dovrebbe aprire la strada a una fase correttiva più marcata in direzione dei 195 dollari, dove troviamo la media mobile di lungo periodo, e a seguire i 190 dollari che rappresentano i minimi degli ultimi 5 mesi. Con l’eventuale violazione di tali supporti si avrebbe un deterioramento del quadro grafico con prossimi target i 180 dollari e successivamente i 174-172,5 dollari. Fondamentale diventerebbe la tenuta di questi ultimi sostegni per evitare un ritorno sul bottom annuale posto sui 164,5 dollari, con target intermedi in area 168 dollari.

 

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Immagine di Pietro Origlia

Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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