Azioni Leonardo: BlackRock acquista il 3%, cosa fare?

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Il più grande gestore di capitali del mondo, BlackRock, è stato autorizzato dal governo italiano a detenere in portafoglio una partecipazione di Leonardo superiore al 3%. Il decreto della Presidenza del Consiglio dei ministri è del 17 settembre scorso, e prevede delle condizioni. Quali siano non è dato sapere, visto che Palazzo Chigi non ha fornito ulteriori spiegazioni al riguardo. Ma il fatto che si tratti di un fondo americano in linea con la politica atlantista del governo Meloni ha sicuramente aiutato per arrivare al via libera.

Le condizioni non dovrebbero essere particolarmente stringenti, data l’entità della quota, e la natura della partecipazione che assomiglia molto a un investimento di portafoglio. BlackRock gestisce nel mondo più di 10mila miliardi di dollari e il valore del 3% di Leonardo all’attuale capitalizzazione di Borsa è pari a 362 milioni di euro.

L’amministratore delegato Larry Fink è tra l’altro ben conosciuto in Italia, avendo BlackRock effettuato importanti investimenti nelle banche italiane acquistando il 7% di Unicredit, il 5% di Intesa Sanpaolo, oltre il 5% di Banco BPM e anche il 5% di Enel. Nel gennaio scorso Fink ha anche comprato il fondo infrastrutturale Gip che ha in portafoglio il 50% dei treni Italo in società con la Msc di Aponte. Sono tutte partecipazioni che possono restare in pancia al fondo per diverso tempo e dunque non hanno motivazioni speculative.

L’a.d. di Leonardo, Roberto Cingolani, ha subito dichiarato a Reuters: “Sono felice dell’interesse di BlackRock. È un importante riconoscimento”.

 

Azioni Leonardo: quotazioni rimbalzano sul supporto a 20 euro

Le azioni Leonardo sembrano essere impostate al rialzo nel breve termine, nonostante la performance negativa registrata nella seduta di ieri (-0,19%). Dopo un’apertura in gap up (subito ricoperto nell’intraday), le quotazioni hanno intrapreso un andamento fortemente ribassista che le ha portate a realizzare un minimo sul livello 20,65, per poi andare a recuperare sul finale.

Dopo il massimo toccato lo scorso 10 giugno sul livello 24,59, l’azione ha drasticamente invertito la propria rotta con un perdurante movimento ribassista condito da due violente accelerazioni (a metà giugno e a inizio agosto) fino ad arrestare la discesa in prossimità del supporto presente a quota 19 euro.

Da quel momento i corsi hanno iniziato a recuperare il terreno perso permettendo al mercato di completare una precisa configurazione a V di stampo rialzista che ha però trovato un ostacolo sulla resistenza posta sul livello 23. Tant’è che, congiungendo massimi decrescenti appena citati, è possibile tracciare una trendline discendente di medio termine.

Comunque, l’inevitabile successivo ritracciamento si è fermato solo in area 20 euro, supporto intermedio che al momento sembra tenere e sostenere il timido rimbalzo delle recenti giornate, anche grazie alla contemporanea presenza di due minimi crescenti sui quali è possibile tracciare una linea di tendenza rialzista di breve periodo.

In pratica, si tratta di un titolo piuttosto volatile ma senza una spiccata direzionalità per cui diventa conveniente adottare la strategia del comperare sui supporti e vendere sulle resistenze. E visto che al momento Leonardo si trova in prossimità del livello inferiore dalla ampia (ma sporca) congestione, la situazione potrebbe rappresentare una buona occasione di acquisto, anche in considerazione del fatto che il suo andamento è assolutamente decorrelato con quello dell’indice FTSE Mib di riferimento.

Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 21,08 con target nell’intorno dei 22 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 20,65 con obiettivo molto vicino al livello 20. L’impostazione algoritmica, comunque, vede i prezzi stazionare al di sopra dell’indicatore Parabolic Sar mentre sia l’indicatore Supertrend che la media mobile a 25 sono diventati ribassisti a fine agosto. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 45.


L’andamento di breve termine del titolo LEONARDO

Immagine di Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi, trader specializzato nella negoziazione per conto proprio di futures, azioni ed ETF, italiani ed esteri, sia con strategie discrezionali che quantitative. È autore di alcune pubblicazioni sulle tecniche di trading, organizza periodicamente corsi di formazione ed è stato più volte relatore nei principali convegni dedicati alla finanza e agli investimenti sia in Italia che all’estero. Interviene spesso nelle trasmissioni televisive sul canale finanziario ClassCNBC e pubblica articoli per varie testate giornalistiche. Offre anche servizi di consulenza generica.

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