Azioni Mediobanca: Caltagirone al 9,9% del capitale, cosa fare ora?
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Azioni Mediobanca: Caltagirone al 9,9% del capitale, cosa fare ora?

Azioni Mediobanca: Caltagirone sale al 9,9% del capitale, cosa fare ora?

Francesco Gaetano Caltagirone compra azioni Mediobanca. e fa uno scatto in avanti nel capitale della banca milanese. L’imprenditore romano ha portato la sua quota al 9,9%, quasi il doppio rispetto al 5,6% di cui era accreditato. La scalata nel capitale della banca guidata dall’amministratore delegato Alberto Nagel è iniziata il 22 febbraio 2021, quando Caltagirone era comparso nel libro soci di Piazzetta Cuccia con poco più dell’1%. Nel confermare le indiscrezioni di stampa, un portavoce del gruppo Caltagirone ha fatto notare che “si tratta di un investimento presente da circa un anno”.

La crescita della quota, che è rimasta sotto il 10% oltre il quale è necessario comunicare la posizione e ottenere l’autorizzazione della BCE, arriva proprio mentre si avvicino importanti scadenze legate a Mediobanca, che tra l’altro è il primo socio di Generali, società sulla quale Caltagirone ha lo scorso anno combattuto una battaglia finanziaria. Il 24 maggio è previsto il Capital market day di Mediobanca nel quale l’amministratore delegato Alberto Nagel presenterà al mercato il nuovo piano industriale della banca che accompagnerà l’istituto fino al 2026. A fine ottobre, poi, si terrà l’assemblea in cui dovrà essere rinnovato il consiglio di amministrazione e con esso i vertici di Mediobanca, proprio mentre Donnet compirà il giro di boa del suo terzo mandato.

La salita di Caltagirone. Quando nel febbraio del 2021 salì al 5,6%, l’ascesa venne interpretata come una manovra a tenaglia mentre infuriava la battaglia per i vertici delle Generali, in cui Caltagirone un anno fa ha tentato, senza riuscirvi, di rovesciare – proponendo una propria lista con un capoazienda alternativo – la leadership dell’amministratore delegato Philippe Donnet, riconfermato all’interno della compagine proposta dal consiglio di amministrazione uscente con il sostegno proprio di Mediobanca, primo socio del Leone con il 13,1%. Ora, con il 9,9%, l’imprenditore romano – che ha fatto anche altri investimenti, come ad esempio in Banco BPM e in Anima Holding, utilizzando la liquidità del suo gruppo – si consolida come secondo azionista di Mediobanca, dietro solo a Delfin, la finanziaria della famiglia Del Vecchio, la quale dall’estate di due anni fa, è saldamente primo socio al 19,8% quota autorizzata dalla Bce quale azionista finanziario. Contrariamente a quello che si possa ritenere, comunque, la quota di Caltagirone non costituisce al momento una dichiarazione di ostilità verso Nagel, banchiere che da quasi sedici anni regge le sorti di Piazzetta Cuccia. Nessun segnale, per ora, nemmeno da Delfin, pur critica in passato sulla strategia societaria.

 

Azioni Mediobanca: quotazioni rimbalzano su media mobile a 25 e puntano i 10 euro

Le azioni Mediobanca sembrano essere impostate al rialzo nel breve termine, anche grazie alla performance positiva registrata nella seduta di ieri. Dopo un’apertura molto al di sopra della chiusura precedente, infatti, le quotazioni hanno intrapreso fin da subito un andamento fortemente rialzista che le ha portate a realizzare un massimo sul livello 9,778. Quest’ultimo, però, e più precisamente tutta l’area 9,750, rappresenta una resistenza importante.

Dopo la discesa avvenuta nei mesi di febbraio e marzo, infatti, l’azione è prontamente recuperato in parte quanto perso grazie ad una configurazione a V che si è arrestata proprio in corrispondenza del livello 9,750, rimanendo poi in laterale per oltre due settimane. A nulla è valso il superamento dell’indicatore Supertrend che, al contrario, ha dimostrato come il rally di aprile avesse il fiato corto creando un falso segnale rialzista. Tant’è che si è realizzato un pullback che ha trovato come argine il supporto costituito dalla media mobile a 25, su cui ieri i corsi sono nuovamente rimbalzati. L’impressione è che i tempi siano maturi per un breakout definitivo, che dovrebbe avvenire presto e riportare il titolo a quota 10 euro.

Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 9,850 con target nell’intorno dei 10,050 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 9,500 con obiettivo molto vicino al livello 9,300. L’impostazione algoritmica, comunque, vede i prezzi stazionare ancora al di sotto dell’indicatore Parabolic Sar, mentre l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’indicatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 56.


L’andamento di breve termine del titolo MEDIOBANCA

AUTORE

Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi, trader specializzato nella negoziazione per conto proprio di futures, azioni ed ETF, italiani ed esteri, sia con strategie discrezionali che quantitative. È autore di alcune pubblicazioni sulle tecniche di trading, organizza periodicamente corsi di formazione ed è stato più volte relatore nei principali convegni dedicati alla finanza e agli investimenti sia in Italia che all’estero. Interviene spesso nelle trasmissioni televisive sul canale finanziario ClassCNBC e pubblica articoli per varie testate giornalistiche. Offre anche servizi di consulenza generica.

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