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Azioni Mediobanca: possibile test sugli 11 euro dopo i conti semestrali?

La sede di Piazzetta Cuccia a Milano in un vecchio palazzo ottocentesco

A Piazza Affari l’ultima seduta della settimana è all’insegna della debolezza per le azioni Mediobanca. L’istituto bancario  ha comunicato i dati del primo semestre fiscale 2023-2024 prima dell’apertura dei mercati. Nello specifico, il periodo giugno-dicembre 2023 è stato caratterizzato da un contesto operativo incerto e ha visto ricavi in crescita del 4% a 1,731 miliardi di euro e un utile netto record che si è attestato a 611 milioni di euro, il 10% in più rispetto allo stesso periodo di un anno fa. In questo contesto l’utile per azione è di 0,72 euro e il ROTE del 13,3%, in aumento di 60 punti base da giugno 2023.

Nel dettaglio i ricavi hanno beneficiato delle buone performance delle divisioni Wealth management, +12% a 458 milioni di euro, Corporate Finance, +4% a 584 milioni di euro, Insurance +13% a 223 milioni di euro ed HF, +65% a 134 milioni di euro. Il settore Corporate & Investment banking, pur mostrando un calo su base annua del 20% a 342 milioni di euro, mostra però una crescita del 42% nel corso dell’ultimo trimestre grazie sia alla ripresa delle attività di Investment banking che al consolidamento per 3 mesi di Arma Partners. Ricordiamo che quest’ultima dovrebbe contribuire con quasi il 40% della crescita dei ricavi del settore CIB nel 2023-2026.

Per quanto riguarda il periodo ottobre-dicembre 2023, i ricavi si sono attestati a 866,9 milioni di euro, sopra le attese poste a 839,4 milioni di euro, mentre l’utile netto è stato di 259,9 milioni di euro, anche in questo caso oltre il consenso posto a 257,2 milioni di euro. Da sottolineare la buona solidità patrimoniale con un CET1 ratio al 15,3%. Nel corso delle presentazione dei dati l’amministratore delegato Alberto Nagel ha sottolineato come il primo semestre confermi un solido avvio del nuovo piano “One Brand-One Culture”, che si è posto un target in termini di ricavi a 3,8 miliardi di euro, un ROTE al 15% e un utile per azione a 1,80 euro da raggiungere entro giugno del 2026. Infine, per quanto riguarda il dividendo, la banca ha confermato la remunerazione degli azionisti con un payout ratio del 70% cash, cui si sommerà il completamento dell’esecuzione del piano di riacquisto di azioni proprie per 200 milioni di euro. L’acconto sul dividendo 2024 verrà pagato il prossimo mese di maggio.

 

Azioni Mediobanca: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere come si stanno comportando le azioni Mediobanca a Piazza Affari. Con volumi pari alla media giornaliera mensile è al momento una seduta all’insegna delle vendite, con le quotazioni che scendono sotto l’area degli 11,70 euro. Nel breve termine è possibile che il trend ribassista di breve periodo, partito durante la scorsa ottava da 12,40 euro, possa proseguire in direzione degli 11,45-11,35 euro, dove troviamo sia la media mobile a 50 giorni che quella di lungo periodo.

Dal punto di vista operativo la violazione di tali livelli dovrebbe aprire le porte per un test sulla soglia degli 11 euro, dove transita la trendline rialzista che parte dai minimi di settembre 2022. Nel caso in cui tali sostegni non dovessero arrestare le vendite, si avrebbe un deciso indebolimento del quadro grafico con nuovi target posti sui minimi degli 8 mesi in area 10,60 euro.

Al contrario, un ritorno dei corsi sopra gli 11,90 euro, che rappresentano gli ex massimi dello scorso mese di novembre, dovrebbe porre le basi per degli allunghi prima verso i 12,40 euro, dove troviamo l’indicatore giornaliero del Supertrend, e successivamente in direzione dei massimi dello scorso anno situati sui 12,70-12,75 euro. Nel caso in cui queste aree resistenziali dovessero essere lasciate alle spalle si avrebbe un rafforzamento del quadro grafico con possibili nuovi apprezzamenti fin verso i 13,20 euro, livelli che non di vedono sull’azione dal gennaio del 2008.

 

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AUTORE

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Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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