La Banca europea per gli investimenti (BEI) ha siglato un accordo con Nexi, la principale paytech europea, per sostenere l’innovazione nel settore dei pagamenti digitali e la digitalizzazione delle imprese europee. L’accordo, del valore di 220 milioni di euro, è stato firmato a Milano da Gelsomina Vigliotti, vicepresidente della BEI, e Bernardo Mingrone, direttore finanziario di Nexi.
Nexi utilizzerà questo finanziamento per sviluppare e gestire progetti di modernizzazione dei pagamenti digitali in Europa. Il finanziamento sarà inoltre utilizzato per progetti specifici che coinvolgono Nexi Digital, un hub europeo di innovazione tecnologica creato in collaborazione con Reply, azienda italiana leader nella trasformazione digitale.
I progetti selezionati rispecchiano gli obiettivi ESG del gruppo Nexi, tra cui la promozione dell’innovazione nei pagamenti digitali a livello europeo, la creazione di posti di lavoro per i giovani e nelle aree disagiate, e la sostenibilità ambientale attraverso l’ottimizzazione dei data center e lo sviluppo di attività nel cloud. Questo è il primo finanziamento concesso dalla BEI a un’azienda quotata attiva nel settore dei pagamenti digitali e dimostra l’impegno di Nexi nella transizione digitale e tecnologica.
Gelsomina Vigliotti ha dichiarato che questo investimento rappresenta un passo significativo verso lo sviluppo di soluzioni di pagamento digitali avanzate a livello europeo, aiutando a ridurre l’uso del contante, le frodi e l’evasione fiscale. Ha anche sottolineato l’impegno della BEI nel promuovere la digitalizzazione e l’innovazione delle imprese e dell’Amministrazione pubblica, elementi fondamentali del PNRR.
Bernardo Mingrone ha espresso orgoglio per il riconoscimento da parte della BEI dell’impegno costante nello sviluppo di prodotti e servizi innovativi che promuovono l’affidabilità e la sicurezza dei pagamenti digitali.
Azioni Nexi: le quotazioni rimbalzano sul supporto in area 5,750
Le azioni Nexi sembrano essere impostate al rialzo nel breve termine, nonostante la performance negativa registrata nella seduta di ieri (-1,02%). Dopo un’apertura in linea con la chiusura precedente, infatti, le quotazioni hanno intrapreso fin da subito un andamento fortemente ribassista che le ha portate a realizzare un minimo sul livello 5,808, per poi andare a chiudere sul finale non distante a quota 5,838.
Dopo il rally rialzista che ha caratterizzato l’azione nel mese di agosto, la corsa si è arrestata a metà settembre con la formazione di un doppio massimo sul livello 6,500. Essendo un evidente segnale di inversione di tendenza, da quel momento i corsi hanno effettivamente iniziato un lento ma costante ritracciamento del 50% di Fibonacci fino ad arrestare la discesa la scorsa settimana in prossimità del supporto presente in area 5,750.
Nelle ultime giornate si è quindi assistito a un timido rimbalzo delle azioni Nexi che dovrà però essere confermato con il superamento della trendline discendente di breve periodo. Breakout che appare imminente e probabile, sia perché di spazio per recuperare il terreno perso in precedenza ce n’è parecchio, sia perché Nexi si sta muovendo in assoluta autonomia e senza correlazione con l’indice di riferimento FTSE Mib.
Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 5,900 con target nell’intorno dei 6,170 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 5,808 con obiettivo molto vicino al livello 5,608. L’impostazione algoritmica, comunque, vede i prezzi stazionare ancora al di sotto dell’indicatore Supertrend mentre sia l’indicatore Parabolic Sar che la media mobile a 25 sono diventati ribassisti a metà settembre. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 41.

L’andamento di breve termine del titolo NEXI









