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Azioni Nvidia: proseguiranno gli acquisti dopo i dati del 3° trimestre?

Una leggera struttura in tubi d'acciaio copre la parte esterna del quartier generale di Nvidia a Santa Clara in California

Era una delle trimestrali più attese in arrivo da Wall Street e finalmente, nella serata di ieri, Nvidia ha svelato i conti dell’ultimo trimestre e ha fornito qualche anticipazione sui prossimi mesi. La big tech USA ha battuto le attese degli analisti, grazie alla spinta dell’intelligenza artificiale. I ricavi sono cresciuti del 206% a 18,12 miliardi di dollari, rispetto ad attese poste a 16 miliardi di dollari, e superiori del 34% rispetto al secondo trimestre 2023. Il margine lordo ha registrato un apprezzamento del 74% mentre l’utile netto si è attestato a 9,2 miliardi di dollari, in aumento del 49%.

Nel dettaglio, la divisione Data Center, attuale motore di crescita della società, ha avuto ricavi pari a 14,5 miliardi di dollari, registrando una crescita del 279% rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente in scia alla spinta proveniente dai communications service provider (CSP) che hanno rappresentato la metà dei ricavi. Per quanto riguarda la divisione computer unit l’aumento è stato dell’81% a 2,86 miliardi di dollari grazie al recupero nel settore industriale.

Nel corso della presentazione dei dati la direttrice finanziario di Nvidia, Colette Kress, ha posto l’accento sulle restrizioni alle esportazioni verso la Cina che potrebbero impattare sui ricavi nei prossimi trimestri. L’eventuale calo dei ricavi potrebbe essere compensato dalla domanda in arrivo da altre aree. Nel periodo luglio-settembre le vendite in Cina hanno contribuito per il 20-25% del totale  nel segmento Data Center. Per quanto riguarda l’ultima parte dell’anno Nvidia si aspetta un fatturato vicino ai 20 miliardi di dollari, rispetto a un consensus posto a 18 miliardi di dollari, con un margine lordo che dovrebbe essere nel range del 74-75%.

 

Azioni Nvidia: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo a vedere cosa aspettarsi dall’azione nelle prossime sedute a Wall Street. Dopo la debolezza di ieri con i prezzi che hanno chiuso a contatto con la soglia dei 500 dollari, massimi di periodo, le attese sono per un ritorno sopra tali livelli oltre i quali dovremmo aspettarci una prosecuzione del trend primario al rialzo in direzione dei 525-530 dollari e successivamente verso l’area dei 550. Nel caso in cui anche questi ultimi livelli dovessero essere lasciati alle spalle, si aprirebbero le porte per un ulteriore avanzamento verso i 600 dollari, che sarebbe il target naturale della rottura dell’ex trading range in cui l’azione ha stazionato negli ultimi mesi tra i 400 e i 500 dollari.

Al contrario una discesa dei corsi sotto i 460 dollari, dove troviamo l’indicatore giornaliero del Supertrend, andrebbe a innescare una fase correttiva che avrebbe come primo obiettivo i 423,81 dollari. Qui verrebbe chiuso il gap-up lasciato aperto lo scorso 2 novembre. In seguito il titolo potrebbe proseguire verso i 400 dollari. La perdita di tali ultimi supporti spingerebbe le quotazioni verso i 370 dollari, dove transita la media mobile di lungo periodo, e poi verso i 306 dollari, dove verrebbe chiuso un ulteriore gap-up lasciato aperto lo scorso mese di maggio, in occasione della presentazione dei dati del primo trimestre.

 

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AUTORE

Pietro Origlia

Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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