Renault marcia spedita verso l’elettrico in Cina. Ampere, la business unit dedicata ai veicoli full electric del costruttore francese, ha annunciato la creazione di un fondo strategico in collaborazione con alcuni tra i più importanti investitori cinesi: Cicc Private Equity Investment Management, Hangzhou Capital e Hangzhou Hi-Tech Investment Holding Group. La sede del nuovo veicolo d’investimento sarà ad Hangzhou, città locale tra le più attive nell’innovazione industriale.
L’accordo costituisce un passaggio chiave nelle nuove forme di mobilità di Renault: non si tratta di una classica joint venture produttiva, ma di un fondo industriale e finanziario che convoglierà risorse in alcuni settori critici per la mobilità del futuro. Si va dalle batterie di nuova generazione ai sistemi di guida autonoma, passando per cockpit digitali, software automotive e intelligenza artificiale integrata direttamente nei veicoli.
Questa è la prima volta che Renault collabora direttamente con fondi di private equity cinesi e con capitali industriali locali. Una svolta importante se si considera che il gruppo francese ha finora avuto una presenza limitata nel mercato cinese dell’auto. Ma poiché la Cina è il laboratorio globale dell’auto elettrica, Renault può ora accedere con Ampere all’ecosistema tecnologico del Dragone, riducendo al contempo al minimo l’esposizione sia ai rischi industriali che ai costi diretti.
Azioni Renault: le quotazioni in ribasso si appoggiano sul supporto in area 33
Quotate sul mercato Euronext di Parigi, le azioni Renault potrebbero essere impostate al rialzo nel breve termine, nonostante la performance negativa registrata nella seduta di ieri (-1,55%). Dopo un’apertura in linea con la chiusura precedente, infatti, le quotazioni hanno intrapreso fin da subito un andamento fortemente ribassista che le ha portate a realizzare un minimo sul livello 33,04, per poi andare a chiudere sul finale non distante a quota 33,06.
Successivamente al massimo relativo toccato lo scorso 21 maggio sul livello 49,74, il titolo Renault ha drasticamente invertito la propria rotta con un prolungato e violento movimento ribassista, anche accentuato da due vistosi gap down rimasti tutt’ora aperti (il primo a 42,76 dal 16 giungo, il secondo a 40,84 dal 16 luglio), fino ad arrestare recentemente la caduta in prossimità del supporto presente in area 33 euro.
Poiché Renault è scesa probabilmente troppo in questi mesi, qualora quest’ultimo livello non dovesse essere violato, è lecito attendersi una sua tenuta ed un pronto rimbalzo almeno di corto respiro che permetta ai corsi di raggiungere presto la prima resistenza individuabile a quota 36. Per quanto sempre rischiosa, si tratta di una “scommessa” che vale la pena di tentare, posizionando lo stop loss molto vicino al livello di ingresso.
Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long potrà essere conveniente al superamento del livello 33,65 con target nell’intorno dei 36 euro, mentre le posizioni ribassiste sono al momento da sconsigliare. L’impostazione algoritmica, comunque, vede i prezzi stazionare ancora al di sotto dell’indicatore Supertrend mentre sia l’indicatore Parabolic Sar che la media mobile a 25 sono diventati ribassisti a inizio luglio. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di “ipervenduto” vicino al livello 24.

L’andamento di breve termine delle azioni RENAULT









