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Azioni Renault: pronta IPO di Ampere, quali ricadute in Borsa?

Renault: pronta IPO di Ampere? Quali i risvolti sull'azione a Parigi?

Alla Borsa di Parigi l’ultima settimana del mese di agosto si apre con le azioni Renault osservate speciali dagli investitori, dopo le dichiarazioni arrivate nelle ultime ore dal suo Ceo Luca De Meo. Nello specifico il manager italiano ha dichiarato che dal prossimo 1° novembre l’azienda automobilistica francese sarebbe pronta a separare dal perimetro la sua attività di veicoli elettrici Ampere, come passo anticipatorio in vista di una possibile offerta pubblica. Questa, nel caso in cui ci fossero le condizioni giuste, potrebbe arrivare nella primavera del prossimo anno. Ricordiamo che già nel corso del Capital Markets Day, che si era tenuto lo scorso mese di novembre, i manager di Renault avevano fissato per la seconda parte dell’anno in corso una possibile IPO di Ampere e che l’azienda puntava ad ottenere una valutazione di quasi 9 miliardi di euro dalla sua divisione elettrica.

 

Azioni Renault: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere come sta reagendo l’azione dopo queste notizie nella prima seduta dell’ottava. E’ un inizio di settimana all’insegna degli acquisti per il titolo Renault, con le quotazioni che sul Cac 40 cercano di portarsi oltre la soglia dei 37 euro. Nel breve termine il movimento odierno, che fa seguito a quello di venerdì scorso, non mette però in un angolo quel trend discendente partito il 28 luglio scorso dai 40,6 euro. Dal punto di vista operativo per avere un segnale di forza i prezzi dovrebbero portarsi sopra i massimi della scorsa ottava situati in area 38 euro, dove troviamo la media mobile a 50 giorni, oltre i quali sono possibili allunghi prima in direzione dei 38,5 euro, dove transita  l’indicatore giornaliero del Supertrend, e a seguire i massimi dello scorso mese luglio sui 40,6 euro. Nel caso in cui il titolo avesse la forza di spingersi oltre queste aree resistenziali, verrebbe riattivato il trend ascendente innescatosi nel maggio scorso con possibili ulteriori allunghi fin versi i top del 2023 situati in area 43,75-43,80 euro.

Al contrario la perdita dei minimi della scorsa settimana posizionati in area 36,30 euro, dove troviamo la media mobile di lungo periodo, farebbe proseguire la fase correttiva in atto con possibili estensioni delle vendite prima verso i 35 euro e successivamente in direzione dei 32,50 euro. Nel caso in cui questi supporti dovessero essere violati, aumenterebbero le possibilità di andare a rivedere i minimi dell’anno in corso posti nei pressi dei 31,20 euro. Nel caso in cui si verificasse questa view, fondamentale diventerebbe non perdere tali sostegni onde evitare un possibile test sui minimi degli ultimi 9 mesi in area 29 euro.

 

AUTORE

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Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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