Azioni Saipem: recupero in vista con i nuovi contratti in Arabia?

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A Piazza Affari, in una giornata contrassegnata dalle vendite, si mettono in luce le azioni Saipem, che beneficiano dei nuovi contratti conclusi in Arabia Saudita e comunicati ieri. La società guidata da Alessandro Puliti si è aggiudicata due commesse nell’offshore del Paese arabo nell’ambito del long-term agreement in vigore con Saudi Aramco. Il valore dei due contratti si avvicina al miliardo di dollari.

Una delle due commesse prevede l’ingegnerizzazion, l’approvvigionamento, la costruzione e l’installazione di tre moduli di produzione di 33 chilometri di condotte rigide sottomarine, presso il giacimento Marjan. La seconda commessa comprende l’ingegnerizzazione, l’approvvigionamento, la costruzione e l’installazione di tre jacket, cinque moduli di produzione, 22 km di condotte rigide sottomarine con un diametro di 16″, di 5 km di condotte flessibili sottomarine e di 35 km di cavi elettrici sottomarini. Queste infrastrutture saranno realizzate presso i giacimenti di Zuluf e Safaniyah.

Questi accordi rafforzano la società nel segmento offshore e consolidano il suo posizionamento in Medio Oriente. Da sottolineare al riguardo che nel mese passato la controllata di Eni si era già aggiudicata due progetti offshore in Arabia Saudita, sempre nell’ambito del long-term agreement con Saudi Aramco, per un importo complessivo vicino ai 500 milioni di dollari.

 

Azioni Saipem: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere come si stanno muovendo le azioni Saipem a Piazza Affari. Dopo il deciso sell-off di ieri, con volumi più che doppi rispetto alla media giornaliera mensile, oggi la prima parte di seduta è stata all’insegna del rimbalzo, con i prezzi che si sono portati in area 1,91 euro. Dal punto di vista operativo, fondamentale sarà la tenuta degli importanti supporti situati nei pressi degli 1,87 euro, minimi degli ultimi sei mesi, per evitare una continuazione delle vendite il cui prossimo obiettivo sarebbe posto a 1,75 euro e successivamente 1,68-1,65 euro. La violazione di questi sostegni rafforzerebbe il trend discendente con nuovi target a 1,57 euro e 1,5 euro, dove verrebbe chiuso il gap-up lasciato aperto lo scorso 29 febbraio.

Al contrario, solo con il pronto ritorno dei corsi oltre la soglia dei 2 euro l’azione porrebbe le basi per un rimbalzo in direzione dei massimi delle ultime 4 settimane, in area 2,10 euro. L’eventuale superamento di queste resistenze, nelle cui vicinanze transita l’indicatore daily del Supertrend, dovrebbe favorire ulteriori recuperi prima in direzione dei 2,15 euro e in seguito verso i 2,20 euro.

Dal punto di vista operativo, il superamento di questi ultimi livelli, dove troviamo la media mobile a 50 giorni, aprirebbe le porte per ulteriori allunghi in direzione dei 2,30 euro e successivamente sui massimi annuali posti in area 2,45 euro.

 

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Immagine di Pietro Origlia

Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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