Stellantis: accordo con Poste Italiane eviterà nuovi minimi al titolo?
Cerca
Close this search box.

Stellantis: accordo con Poste Italiane eviterà nuovi minimi al titolo?

Stellantis: accordo con Poste Italiane eviterà nuovi minimi al titolo?

A Piazza Affari, nonostante un accordo con Poste Italiane, non allunga il passo il titolo Stellantis che rimane vicino ai prezzi della chiusura della scorsa settimana. Nello specifico, nell’ambito di un ammodernamento della sua flotta aziendale, Poste Italiane si affida a Stellantis che fornirà circa 17.000 veicoli a basse emissioni. Questi avranno come allestimento propulsori endotermici di ultima generazione non solo a metano ma anche ibride e full electric.

La fornitura che avverrà con un accordo quadro di noleggio, dovrebbe vedere immessi già in questo mese oltre 12.700 veicoli. La flotta sarà motorizzata con modelli del Gruppo a marchio Fiat, Fiat Professional, Opel e Peugeot. Inoltre i modelli saranno stati resi funzionali alle esigenze del servizio postale, con modifiche che riguardano in particolare i furgoni e le vetture. Nella Panda Van, proposta nelle varianti Hybrid, Natural Power e 4×4, il sedile passeggero sarà sostituito con un vano borsa e una cassetta portavalori, mentre nel Ducato ci saranno delle scaffalature per il trasporto della corrispondenza. Infine gli esemplari destinati alle grandi città saranno alimentati a metano.

 

Azioni Stellantis: analisi tecnica e strategie operative.

Andiamo ora a vedere l’impostazione grafica del titolo Stellantis per capire le attese nel breve e medio periodo. Le vendite delle ultime settimane hanno riportato pericolosamente il titolo Stellantis a contatto con i forti supporti e minimi di periodo posti nelle vicinanze dei 12,10 euro. Nel breve periodo questi  saranno i livelli da monitorare, perchè in caso di discesa l’azione proseguirebbe quella fase correttiva innescatasi ad inizio anno dai 19,30 euro. Nel caso in cui si realizzasse questa view si avrebbe una prosecuzione del movimento discendente verso gli 11,50 euro e successivamente la soglia degli 11 euro.

Al contrario un primo segnale di positività si avrebbe con il ritorno dei prezzi oltre la soglia dei 13 euro, sopra i quali si potrebbero avere allunghi in direzione dei 14,30 euro. Saranno questi i livelli da monitorare per il titolo, perchè in caso di break si aprirebbero le porte per ulteriori allunghi che avrebbero un target ambizioso situato sui massimi di marzo 2022 in area 15,50 euro

AUTORE

Pietro Origlia

Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *