Azioni Stellantis: che fare dopo il crollo delle immatricolazioni in agosto?

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Nel mese di agosto Stellantis ha subito un verso e proprio tracollo delle immatricolazioni sul mercato italiano. Sono state appena 17.132 le auto vendute, il 32,4% in meno rispetto allo stesso mese del 2023. La quota di mercato nazionale del gruppo franco-italiano, nato dall’unione di Psa Peugeot e dell’ex Fiat Chrysler, è scesa dal 31,8% al 24,8%. Nei primi otto mesi dell’anno, il gruppo presieduto da John Elkann ha immatricolato 335.883 autoveicoli, in calo del 2,1% sullo stesso periodo del 2023, con una quota di mercato in calo al 31% contro il 32,9%.

Si confermano pertanto le preoccupazioni per lo stato di salute del gruppo e per la sorte degli stabilimenti italiani, mentre il piano di rilancio continua a slittare in un rimpallo di responsabilità tra azienda e governo. A fine 2023, Stellantis aveva 135.211 dipendenti in Europa, circa il 52,35% della sua forza lavoro totale, dei quali 40mila circa in Italia.

 

Azioni Stellantis: quotazioni impegnate in una configurazione a U di stampo rialzista

Le azioni Stellantis sembrano essere impostate al rialzo nel breve termine, anche grazie alla performance positiva registrata nella seduta di ieri. Dopo un’apertura in linea con la chiusura precedente, infatti, le quotazioni hanno intrapreso fin da subito un andamento rialzista, poi moderatosi nel corso della seduta.

Dopo il massimo storico toccato lo scorso 26 marzo sul livello 27,350, l’azione ha drasticamente invertito la propria rotta con un perdurante movimento ribassista, sempre posizionato al di sotto di una ben inclinata trendline discendente, realizzando un vistoso gap down il 25 luglio (rimasto ancora aperto a 18,090 euro) e senza reagire al crollo delle prime giornate di agosto, a differenza dell’indice di riferimento FTSE Mib. Il tutto fino ad arrestare la discesa in prossimità del supporto presente a quota 13,362 (10 settembre).

Da quel momento i corsi hanno iniziato un timido rimbalzo permettendo al mercato di ipotizzare la creazione di una configurazione a U di stampo rialzista. A differenza di altre situazioni passate, tale andamento appare solido e convincente, anche in considerazione del fatto che l’oscillatore RSI è appena uscito dalla sua area di “ipervenduto” vicino al livello 30. Spazio per recuperare il terreno perso nei mesi precedenti ce n’è parecchio ed è possibile individuare un primo target nell’intorno di quota 15, dove transita anche l’importante indicatore Supertrend.

Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 13,764, con target nell’intorno dei 15 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 13,520 con obiettivo molto vicino al livello 12,252. L’impostazione algoritmica, comunque, vede i prezzi stazionare ancora al di sotto sia dell’indicatore Parabolic Sar che della media mobile a 25, diventati ribassisti a inizio settembre. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal.


L’andamento di breve termine del titolo STELLANTIS

Immagine di Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi, trader specializzato nella negoziazione per conto proprio di futures, azioni ed ETF, italiani ed esteri, sia con strategie discrezionali che quantitative. È autore di alcune pubblicazioni sulle tecniche di trading, organizza periodicamente corsi di formazione ed è stato più volte relatore nei principali convegni dedicati alla finanza e agli investimenti sia in Italia che all’estero. Interviene spesso nelle trasmissioni televisive sul canale finanziario ClassCNBC e pubblica articoli per varie testate giornalistiche. Offre anche servizi di consulenza generica.

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