Azioni tech: ecco chi è l'hedge fund che ha fatto +223% con gli short

Azioni tech: ecco chi è l’hedge fund che ha fatto +223% con gli short

Azioni tech: ecco chi è l'hedge fund che ha fatto il 223% con gli short

Il crollo delle azioni tech quest’anno ha mandato in crisi molti investitori, gongolanti di fronte ai guadagni stratosferici ottenuti durante il periodo pandemico. Dopo marzo 2020, quando il mondo fu travolto dal cigno nero del Covid-19, con le misure di lockdown e quarantene, le persone si sono tuffate nella tecnologia, privilegiando gli acquisti online, i giochi, le videoconferenze e quant’altro avesse a che vedere il mondo digitale e tecnologico. Di conseguenza, le aziende operanti nei settori dei computer, degli smartphone e degli e-commerce hanno conosciuto un boom della domanda e le rispettive azioni hanno iniziato un rally impressionante.

L’idillio è durato fino a buona parte del 2021, quando la riapertura delle attività fisiche e soprattutto l’arrivo di un’inflazione dirompente hanno modificato completamente il quadro generale. La Federal Reserve ha cominciato a essere più aggressiva nella sua politica monetaria, alzando i tassi d’interesse. Questo è stato veleno per le azioni tech, che hanno intrapreso un’inversione di tendenza rovinosa. Alcuni titoli hanno perso anche oltre il 90% del loro valore, come ad esempio il rivenditore di auto online Carvana. I fondi ARKK di Cathie Wood, tra i più grandi sostenitori della tecnologia, hanno depauperato in pratica tutto il guadagno stellare conseguito nell’anno pandemico. Ma sono in tanti ad aver dovuto fare i conti con perdite sanguinose.

 

Azioni tech: ecco uno dei vincitori dal crollo

A raccogliere i frutti di questo disastro generale, invece, è stato un hedge fund che ha assunto sempre posizioni opposte rispetto alla tendenza generale, almeno sulla tecnologica. Si tratta di Coltrane Asset Management, guidato dall’investitore 38enne Madeep Manku. Il gestore si è messo short già dal 2020, quando ha visto che molte società in rapida crescita avevano azioni scambiate a oltre 10 volte i loro ricavi. Alla fine dell’anno il bilancio è stato disastroso per il fondo: -56%. Manku però era convinto che i guadagni che le società tecnologiche avevano visto durante il Covid non sarebbero continuati nel modo in cui il mercato e le stesse aziende si aspettavano.

L’anno successivo vi è stato un recupero dell’hedge fund del 19%, ma il patrimonio in gestione si era ridotto da oltre 1 miliardo di dollari di prima della pandemia a meno di 200 milioni di dollari a gennaio 2022. Poi le cose si sono invertite. Il crollo delle azioni tech ha mandato a zampe all’aria gli accaniti sostenitori dell’innovazione e della tecnologia, ma ha contribuito ad accumulare profitti in Coltrane. Gli short di quest’ultimo alla fine del semestre avevano portato a una performance del 223%, corrispondente a diverse centinaia di milioni di dollari. Tra le operazioni vincenti vi sono state quelle su Netflix, Peloton, Meta Platforms, Roblox, Rivian e soprattutto Carvana, che ha contribuito al 9% dei guadagni complessivi dell’hedge fund.

Coltrane ha fatto soprattutto operazioni con le opzioni, in modo da non dover chiudere le posizioni ribassiste in caso di andamento contrario. Manku ha riferito di aver percepito che le cose stavano cambiando ad aprile 2021, allorché le SPAC cominciarono ad avere difficoltà a raccogliere fondi. La situazione poi si è aggravata nell’autunno dello stesso anno quando le aziende hanno cominciato a pubblicizzare il metaverso per suggerire valutazioni potenziali più elevate per le proprie società.

 

Coltrane: quali sono oggi le posizioni attuali

Coltrane Asset Management ha protetto i guadagni short e ora nel complesso è long sul mercato, sebbene abbia mantenuto alcune posizioni ribassiste. Secondo Manku, adesso vi è la possibilità di acquistare azioni europee a basso costo e comunque ciò che conta è sempre avere un ritorno a lungo termine. L’hedge fund in questo si è difeso bene, dal momento che dal 2012 fino al primo semestre di quest’anno ha ottenuto in media un guadagno del 19% all’anno. “Il successo consiste nell’avere un approccio coerente che sia fedele alla tua visione del mondo, rimanendo radicato e calmo. Siamo ancora all’inizio del nostro viaggio, ma speriamo di aver già imparato alcune lezioni preziose”, ha scritto Manku in una nota.

AUTORE

Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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