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Azioni Tenaris: cosa fare in Borsa con petrolio in salita e acquisto Bredero?

Azioni Tenaris: quali obiettivi con petrolio in salita e acquisto Bredero SI?

A Piazza Affari la nuova ottava vede ancora le azioni Tenaris tra le più acquistate, con le quotazioni che si portano in direzione dei massimi degli ultimi mesi. A sostenere il sentiment sul titolo sia il prezzo del petrolio, con il WTI che si spinge in direzione degli 82$ al barile in scia alle minori esportazioni da parte di Arabia Saudita e Russia che vanno a compensare le preoccupazioni riguardanti la crescita della domanda globale, che la nuova acquisizione comunicata dalla società durante la scorsa settimana. Nello specifico il colosso italiano della fornitura di tubi e servizi per l’esplorazione e la produzione di petrolio e gas, ha siglato un accordo definitivo per acquisire dalla canadese Mattr, con un esborso di 166 milioni di dollari, il 100% delle azioni della sua controllata Bredero Shaw International, azienda che si occupa di rivestimenti per tubi. Il business oggetto di acquisizione comprende sia nove stabilimenti situati tra Canada, Messico, Norvegia, Indonesia, Emirati Arabi Uniti e Stati Uniti, ma anche diversi impianti mobili di calcestruzzo. Inoltre nell’operazione saranno comprese sia delle strutture di ricerca e sviluppo a Toronto e in Norvegia ma anche un ampio portafoglio di proprietà intellettuale e di prodotti.

 

Azioni Tenaris: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere come si sta muovendo l’azione a Piazza Affari. La nuova settimana si apre all’insegna degli acquisti per il titolo Tenaris, con le quotazioni che guardano le forti resistenze poste in area 15,50-15,55 euro. Grazie ad un forza relativa in deciso aumento le attese sono per un test su questi livelli, sopra i quali si dovrebbero avere ulteriori allunghi prima verso i 15,71 euro, dove verrebbe chiuso il gap-down lasciato aperto il 10 marzo scorso, e successivamente i 16,50-16,55 euro. Nel caso in cui quest’ultime aree resistenziali dovessero essere lasciati alle spalle, aumenterebbero le chance di andare a rivedere i massimi annuali posti in area 17,35 euro. In questo contesto rialzista eventuali fasi correttive fin verso i 14,50 euro, dove troviamo l’indicatore del Supertrend, verrebbero lette come possibili occasioni di acquisto per chi non avesse il titolo in portafoglio.

Al contrario una discesa delle quotazioni sotto i 14,50 euro, andrebbero ad indebolire la struttura grafica del titolo con primi obiettivi situati sui 13,85-13,80 euro e a seguire i 13,30-13,25 euro. Dal punto di vista operativo la perdita di questi sostegni aprirebbe la strada a nuove discese prima in direzione dei 12,50 euro e successivamente verso la soglia dei 12 euro. Nel caso in cui si realizzasse questa view, tale supporto diventerebbe l’ultimo baluardo per evitare ai corsi un ritorno sui minimi degli ultimi 13 mesi in area 11,60 euro.

AUTORE

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Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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