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Azioni Tesla: nuovi rialzi con rumors di stabilimenti in Turchia e Arabia?

Azioni Tesla: nuovi rialzi con rumors di stabilimenti in Turchia e Arabia?

A Wall Street sono sempre le azioni Tesla tra gli osservati speciali da parte degli investitori, specie dopo il rally che ha contrassegnato nell’ultimo mese le quotazioni, protagoniste di un guadagno oltre il 25%. A continuare a sostenere il sentiment sull’azione potrebbero essere le ultime news che stanno arrivando sui mercati in queste ultime ore. Da una parte abbiamo l’invito fatto dal presidente turco Erdogan ad Elon Musk che, dopo averlo incontrato a New York, lo ha invitato a costruire il suo settimo stabilimento di veicoli elettrici in Turchia. Ricordiamo che Tesla è entrata nel mercato turco in scia al lancio della Togg, che rappresenta il primo veicolo elettrico prodotto da Ankara.

Dall’altra è l’Arabia Saudita che, secondo le indiscrezione provenienti dal Wall Street Journal, sarebbe in trattative per creare uno stabilimento di produzione nel Regno. La testimonianza che l’auto elettrica sia importante per il governo arabo arriva dall’accordo da 5,2 miliardi di euro che il ministero degli investimenti ha fatto con il produttore di auto cinesi Human Horizons, startup nata nel 2017 a Shanghai e molto attiva nel campo delle zero emissioni con il suo brand HiPhi. Sottolineiamo infine che Tesla nelle settimane passate, per aumentare le sue vendite, ha ridotto sia in Cina che negli Stati Uniti il prezzo delle sue auto premium Model S e X.

 

Azioni Tesla: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere quali sono le attese sull’azione quotata a Wall Street per le prossime sedute. Dopo aver chiuso l’ultima ottava con il segno positivo in area 274 dollari, le attese per il titolo Tesla sono per una continuazione degli acquisti prima in direzione dei 289 dollari, dove verrebbe chiuso il gapdown lasciato aperto il 20 luglio scorso, e a seguire la soglia psicologica dei 300 dollari che rappresentano i massimi dell’anno in corso. Dal punto di vista operativo l’eventuale superamento di queste aree resistenziali, non solo andrebbe a riattivare il trend ascendente partito dai minimi di gennaio 2023 in area 100 dollari ma proietterebbe i corsi in direzione dei massimi di agosto 2022 situati nei pressi dei 315 dollari. Nel caso in cui anche quest’ultimi livelli dovessero essere lasciati alle spalle, si dovrebbero avere ulteriori allunghi fin verso i 350 dollari. In questo contesto rialzista, eventuali fasi correttive fin verso i 250-240 dollari, dove troviamo l’indicatore daily del Supertrend, verrebbero lette come potenziali occasioni di acquisto.

Al contrario una discesa dell’azione sotto i 240 dollari, aprirebbe le porte ad una fase correttiva più importante che avrebbe come primi obiettivi i 225 dollari e successivamente i minimi dello scorso mese di agosto posti sui 212-213 dollari. Fondamentale sarà la tenuta di questi livelli, dove troviamo la trendline ascendente che parte dai minimi di dicembre 2022, per evitare ulteriori deprezzamenti in direzione della media mobile a 200 giorni situati sulla soglia psicologica dei 200 dollari.

 

 

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AUTORE

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Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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