Azioni Tim: Fitch taglia il rating, rally finito a Piazza Affari?

Azioni Tim: Fitch taglia il rating, rally finito a Piazza Affari?

Tim: Fitch taglia il rating. E' finita la salita del titolo a Piazza Affari?

Dopo il rally che a Piazza Affari aveva contrassegnato nelle ultime settimane le azioni Tim, gli acquisti stanno cedendo il passo negli ultimi giorni a nuove vendite, in scia alle possibilità che il famoso Piano Minerva, che doveva portare ad un’Opa collettiva da parte di CDP, Kkr e Vivendi, stia perdendo forza. Inoltre ad aver indebolito ulteriormente in queste ore l’azione anche il giudizio arrivato dall’agenzia di rating Fitch, che ha tagliato di un livello il rating sul debito della società, portandolo da BB a BB-. In questo contesto le prospettive sul rating per i prossimi trimestri restano negative, anche perché l’impasse sulle opzioni strategiche, volte a creare valore, tornano a creare incertezza sul titolo telefonico. Fitch ha inoltre giustificato la decisione con l’insufficiente riduzione del debito nel 2022, aspettandosi che il rapporto tra Ebitda e debito della compagnia telefonica superi il 4,5% dal prossimo anno, che rappresenta la soglia psicologica per poter mantenere il rating “BB”. Andiamo ora a vedere come si sta comportando l’azione a Piazza Affari.

 

Azioni Tim: analisi tecnica e strategie operative

E’ una giornata in deciso territorio negativo quella odierna per le azioni Tim, che prosegue quella correzione partita dai top degli ultimi mesi in area 0,25 euro e che ha posto almeno per il momento ad uno stop di quel rimbalzo innescatosi il 13 ottobre dall’area degli 0,163 euro. Nel breve termine fondamentale per le quotazioni sarà la tenuta degli 0,225 euro, dove transita la trendline rialzista che parte dai minimi di periodo, per evitare una continuazione delle vendite verso gli 0,215 euro e successivamente in direzione della soglia degli 0,2-0,205, dove transita l’indicatore del Supertrend daily. Fondamentale, nel caso di verificasse questa view, sarebbe la tenuta di questultimi livelli per evitare un nuovo indebolimento dell’azione che aprirebbe di conseguenza le porte a possibili ritorni verso i minimi di sempre.

Al contrario la conferma sopra gli 0,225 euro dovrebbe riportare nuova liquidità sul titolo, che andrebbe in questo modo a raittivare il suo trend rialzista di breve fin verso le forti resistenze poste in area 0,25 euro. Nel caso in cui anche queste aree resistenziali dovessero essere lasciati alla spalle, si avrebbe un miglioramento della struttura grafica del titolo con nuovi ed ulteriori allunghi in direzione degli 0,265 euro e a seguire gli 0,28 euro.

AUTORE

Pietro Origlia

Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *