A Wall Street sarà una giornata caratterizzata da acquisti per le azioni TSMC, che dovrebbero beneficiare dei dati trimestrali comunicati dal gruppo taiwanese nelle scorse ore. Il principale produttore di chip avanzati, utilizzati nelle applicazioni di intelligenza artificiale, ha chiuso il terzo trimestre con vendite globali a 23,5 miliardi di dollari, in crescita del 39% e del 12,9% rispetto al trimestre precedente. L’utile ha visto una crescita del 54,2% a 325,26 miliardi di dollari, battendo le attese degli analisti che erano poste a 300,2 miliardi di dollari. Dal punto di vista geografico il 71% del fatturato è stato registrato nel Nord America, l’11% in Cina, il 10% in Asia-Pacifico, il 5% in Giappone e il 3% nell’area Emea.
Nel corso della presentazione della trimestrale la società ha alzato, per la seconda volta nel corso degli ultimi mesi, le previsioni per quanto riguarda il fatturato del 2024, atteso in crescita del 30% rispetto alla precedente previsione che vedeva un aumento del 25%. Su questi numeri dovrebbe impattare il lancio dei nuovi prodotti da parte dei suoi maggiori clienti, come Apple, Nvidia e Amd, che si basano sulle tecnologie di processo avanzate di TSMC. Grazie a una domanda in continua crescita, TSMC sta inoltre proseguendo la sua espansione all’estero, in particolar modo in Arizona dove verranno costruiti, con una spesa vicina ai 65 miliardi di dollari, tre nuovi impianti. L’azienda di chip ha anche previsto una spesa in conto capitale di poco superiore ai 30 miliardi di dollari nel 2024, in linea con le aspettative precedenti.
Azioni TSMC: analisi tecnica e strategie operative
Andiamo ora a vedere cosa aspettarsi dalle azioni TSMC nelle prossime giornate a Wall Street. Dopo aver chiuso la seduta di ieri in leggero territorio negativo in area 187,50 dollari, le attese per la giornata odierna sono di un’apertura delle contrattazioni sui massimi di sempre oltre la soglia dei 200 dollari. Dal punto di vista operativo, una conferma sopra questi livelli andrebbe a rafforzare ulteriormente la struttura grafica di fondo, aprendo di conseguenza le porte per nuovi apprezzamenti prima verso i 210-215 dollari e successivamente in direzione dei 225-230 dollari. In questo contesto rialzista tutte le prese di beneficio che dovessero riportare i prezzi sui 171 dollari, primi forti supporti di breve periodo, potrebbero rappresentare delle nuove occasioni di acquisto.
Al contrario, la perdita di questi ultimi livelli dovrebbe innescare una fase correttiva più marcata, il cui primo obiettivo sarebbe situato sui 166,5 dollari e successivamente i 156 dollari. Nel caso in cui l’azione dovesse violare questi sostegni, potrebbe proseguire il trend discendente in direzione dei 148-147 dollari ed in seguito verso i minimi dello scorso 5 agosto posizionati in area 133-134 dollari. Fondamentale nel caso sarà la tenuta di tali livelli per evitare un deciso indebolimento del trend primario rialzista, che avrebbe come nuovo target ribassista i 110 dollari, che rappresentano i minimi degli ultimi 9 mesi, con target intermedi nei pressi dei 120-118 dollari.
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