In una giornata debole per Piazza Affari le azioni Unicredit cercano di non arrendersi alle vendite, grazie anche a una notizia arrivata prima dell’inizio delle contrattazioni. L’istituto guidato da Andrea Orcel insieme ad altre 8 banche europee, tra cui Ing e Banca Sella, ha deciso di lanciare una stablecoin in euro. In conformità con la normativa europea MiCAR, Markets in Crypto-Assets Regulation, l’obiettivo sarà quello di creare uno strumento digitale pronto a diventare il nuovo standard nel settore dei pagamenti europei.
Il consorzio ha già costituito una società nei Paesi Bassi, per ottenere la licenza come istituto di moneta elettronica sotto la supervisione della Banca centrale olandese. L’iniziativa resta aperta a nuove adesioni e a breve sarà nominato un amministratore delegato. La stablecoin permetterà transazioni rapide e a basso costo, disponibili 24 ore su 24 e 7 giorni su 7. Inoltre, grazie alla tecnologia blockchain, sarà possibile ottimizzare pagamenti internazionali, transazioni programmabili e gestione della supply chain, oltre a semplificare i regolamenti di asset digitali, dai titoli tradizionali alle criptovalute. La prima emissione è prevista nella seconda metà del 2026. Infine, oltre a semplificare i pagamenti gli istituti bancari potranno offrire servizi aggiuntivi, come wallet digitali e custodia delle stablecoin, rafforzando l’ecosistema finanziario europeo.
Azioni Unicredit: analisi tecnica e strategie operative
Andiamo ora a vedere come si stanno muovendo le azioni Unicredit sulla Borsa italiana. Con volumi al momento inferiori alla media giornaliera mensile, è una seduta all’insegna della cautela, con i prezzi che transitano sui livelli della chiusura di ieri in area 64,3 euro. Se l’impostazione di lungo e medio periodo rimane confermato al rialzo, nel breve termine fondamentale sarà la tenuta dei minimi settimanali posti sui 63,2 euro.
La perdita di tali supporti dovrebbe far proseguire la fase discendente, partita lo scorso 22 agosto, in direzione dei 62,3 euro e a seguire i 60 euro, dove troviamo la trendline rialzista che parte dai minimi di novembre 2024. Nel caso in cui dovessimo assistere alla violazione di questi ultimi livelli, si avrebbe un ulteriore deterioramento del quadro grafico con prossimi target i 59 euro e successivamente i 58,28 euro, dove verrebbe chiuso il gap-up lasciato aperto lo scorso 23 luglio.
Al contrario, la conferma delle azioni sopra i 63,2 euro dovrebbe favorire il ritorno degli acquisti, con un primo obiettivo i 66-66,20 euro, dove passa la trendline ribassista che parte dai top di periodo toccati nello scorso mese di agosto. Il superamento di queste aree dovrebbe prima spingere il titolo verso i 68 euro, dove troviamo l’indicatore daily del Supertrend, e a seguire i massimi degli ultimi 15 anni vicino ai 70 euro. Nel caso in cui tali livelli dovessero essere messi alle spalle, si dovrebbe avere un rafforzamento del trend primario con prossimi target i 72 euro e in seguito i 73,7 euro, livelli che non si vedono dall’agosto del 2010.
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