Azioni USA: ecco perché il 2025 potrebbe essere un anno di bassi rendimenti

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Le azioni USA continuano ad avanzare a Wall Street, con l’indice S&P 500 che ha aggiornato il suo massimo storico a 6.144 punti in chiusura dell’ultima seduta. Il mercato continua a comprare nonostante i venti contrari si stiano accumulando. I dazi del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, rischiano di innescare una guerra commerciale dalla quale tutti potrebbero uscire sconfitti. L’inflazione americana sta rialzando la testa e perciò la Federal Reserve ha intenzione di tenere alti i tassi di interesse per tutto il 2025. Inoltre, l’intelligenza artificiale in questo momento può essere un’arma a doppio taglio.

Le Big tech hanno investito fior di miliardi sulla nuova tecnologia. L’avvento di DeepSeek – la startup cinese che ha rilasciato un modello AI (Artificial Intelligence) a basso costo – rischia di rendere queste spese improduttive. Gli investitori sembrano però guidati da uno spirito di ottimismo tale da travolgere ogni cosa. Il punto ora è stabilire quanto un tale approccio sia irrazionale.

 

Azioni USA: il rally si sta esaurendo?

Ad alzare il livello di guardia sulle azioni USA è Andrew Slimmon, senior portfolio manager di Morgan Stanley Investment Management. A suo avviso, l’euforia in corso a Wall Street “è la coda di un mercato rialzista e ci stiamo muovendo troppo rapidamente attraverso la fase di ottimismo”. L’asset manager prevede che nel 2025 le oscillazioni di mercato saranno la norma, dopo due anni di continui rialzi. Il motivo è che quelli che sono entrati in acquisto a prezzi elevati, hanno più probabilità di vendere in preda al panico in caso di delusioni. “Ecco perché si tende ad avere più volatilità nel terzo anno di un mercato rialzista e perché il 2025 sarà a basso rendimento”. Tuttavia, “penso che la probabilità di shock profondi sia destinata a diminuire se non avremo la stessa frenesia d’acquisto dei titoli AI”.

Quindi, dove investire? L’esperto vede delle opportunità che vanno oltre le azioni tecnologiche che hanno comandato il rally nell’ultimo biennio e che da inizio 2025 stanno smorzando la salita dei listini americani. Uno dei settori a cui Slimmon guarda con più attenzione in questo momento è quello dei titoli bancari e finanziari. Ciò non significa che stia puntando contro la tecnologia, solo pensa che sia “più salutare per il mercato avere un ampliamento”, ha sottolineato.

Immagine di Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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