Banca di Russia pronta ad alzare costo denaro di 100 punti base

Banca di Russia pronta ad alzare costo denaro di 100 punti base

Banca di Russia pronta ad alzare costo denaro di 100 punti base

In Russia l’inflazione è più forte della variante Omicron. È questa la sensazione che si ha dopo le esternazioni del Governatore della Banca di Russia Elvira Nabiullina, che ha riferito che nel prossimo meeting ufficiale del 17 dicembre l’istituto centrale potrebbe aumentare i tassi d’interesse addirittura fino a 100 punti base. Questo perché, a dire della numero uno della Banca, l’inflazione si colloca nella fascia alta delle previsioni dell’organismo monetario e quindi è necessario tenerne conto. Di certo, ha aggiunto Nabiullina, lo scenario meno probabile è che il costo del denaro rimanga ai livelli attuali.

 

Banca di Russia: l’inflazione nemico numero uno

L’inflazione in Russia ha raggiunto e superato l’8%, come mai era avvenuto da gennaio 2016. La cosa preoccupante è che viaggia ad almeno il doppio rispetto a quelli che sono gli obiettivi della Banca Centrale. Il problema è che quest’ultima ha già effettuato nel 2021 ben 6 aumenti dei tassi per un totale di 325 basis point e solo nell’ultima riunione del mese scorso l’adeguamento è stato dello 0,75% con il costo del denaro che è arrivato al 6,75%. 

Tuttavia, non vi è stata una decelerazione nei prezzi e questo fa pensare che prima della fine dell’anno l’istituto monetario si muoverà con maggiore aggressività per tenere a freno il carovita. Per il momento sembra che quanto sta accadendo riguardo la variante sudafricana del Covid-19 non abbia messo in preallarme Nabiullina, che ha asserito come sia ancora troppo presto per valutare l’impatto di Omicron sulla politica monetaria. 

In Russia ancora non ci sono casi di infezione che riguardano il nuovo ceppo, ma le istituzioni non se ne sono granché preoccupate in termini di restrizioni nemmeno al dilagare del virus con le altre varianti. In questo momento è la situazione economica legata all’inflazione e alla crisi del Rublo che sta tenendo banco nel Paese. A questo ultimo riguardo la Governatrice della Banca di Russia ha precisato che non ci sta alcun motivo perché vengano sospesi i regolari acquisti di valuta estera da parte dell’istituto centrale.

 

Tassi Russia: il parere degli analisti

Alcuni analisti si aspettano una Banca Centrale intenzionata a combattere senza riserve l’inflazione galoppante. Scott Johnson, economista di Bloomberg Economics, ha affermato che non c’è dubbio che la Banca di Russia risponderà in modo aggressivo a qualsiasi sorpresa al rialzo dell’inflazione. Ma per capire di quale portata sarà la mossa di Nabiullina bisognerà attendere i dati che verranno rilasciati l’8 dicembre sull’indice dei prezzi al consumo. 

Le previsioni sono per una stabilizzazione dell’8,1% su base annuale, come nel mese scorso, e di uno 0,7% su base mensile, in decremento rispetto all’1,1% precedente. Invece Tatiana Orlova, economista di Oxford Economics, si attende una Banca Centrale flessibile che non adopererà munizioni pesanti, in quanto i dati delle ultime settimane mostrano che l’inflazione comincia a rallentare e probabilmente quella mensile di novembre sarà più bassa rispetto a quella di ottobre.

 

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