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Banca Mediolanum: scende l’utile 2022, ma margine operativo da record

Banca Mediolanum: scende l'utile 2022, ma margine operativo da record

Le azioni di Banca Mediolanum sono in rosso alla Borsa di Milano quest’oggi, con un calo dell’1% dopo la presentazione dei conti per il 2022 che hanno comunque mostrato una buona tenuta della banca. L’utile ha registrato una contrazione, ma il risultato è stato compensato da una buona crescita nel segmento della clientela retail per quel che riguarda gli impieghi. L’Amministratore Delegato Massimo Doris ha messo in evidenza come l’anno trascorso sia stato contrassegnato dal “ritorno dell’inflazione a doppia cifra e soprattutto dall’esplosione della guerra Russia-Ucraina“. Ciò nonostante, il complesso scenario non ha impedito a Banca Mediolanum di realizzare “un’ottima performance sia in termini di acquisizione di nuovi clienti sia per l’incremento del numero dei Family Banker che hanno scelto di lavorare con il gruppo”. Il CEO mette in risalto come i risultati attestino la forza competitiva del modello della banca e consentano di proseguire con una politica di dividendi generosa.

 

Banca Mediolanum: tutti i numeri del 2022

Banca Mediolanum ha terminato il 2022 con un utile netto di 521,8 milioni di euro, in diminuzione del 27% rispetto al 2021. Il calo è derivato da “effetti non ricorrenti legati al buon andamento dei mercati finanziari” lo scorso anno, si legge nella nota diffusa dall’istituto di credito. Il margine operativo lordo, invece, è stato da record: 680 milioni di euro, in crescita su base annua del 35%. La banca ha informato che ciò è dovuto alla “gestione dei costi e all’impatto positivo dei tassi d’interesse sugli accantonamenti”. In particolare, il margine da interessi ha avuto un’impennata del 51%, traendo vantaggio dall’aumento dei tassi da parte della Banca Centrale Europea, con la forte esposizione del portafoglio crediti e titoli della banca ai tassi variabili.

Al 31 dicembre 2022, il totale delle masse gestite e amministrate è arrivato a 103,66 miliardi di euro, segnando un calo del 4% rispetto allo scorso anno. Il gruppo ha registrato un aumento degli impieghi alla clientela retail del 14% a 16,44 miliardi anno su anno. La raccolta totale dello scorso anno è stata di 8,3 miliardi di euro, in gran parte determinata dal risparmio gestito (6 miliardi di euro). Tale risultato è stato inferiore del 10% se paragonato al 2021. Riguardo i parametri patrimoniali, l’incidenza dei crediti deteriorati si attestata allo 0,68%, mentre il Common Equity Tier 1 Ratio risulta pari al 20,6%.

 

Dividendo a 50 centesimi

Il dividendo proposto dalla banca di Basiglio rimane alto, in linea con la politica portata avanti dal gruppo ormai da diversi anni. La cedola ammonta a 50 centesimi per azione relativamente all’anno 2022. Di questa somma, l’acconto di 24 centesimi è stato già distribuito a novembre, mentre il saldo di 26 centesimi è stato proposto oggi. La cifra complessiva che la società dovrà pagare per la remunerazione degli azionisti risulta essere di 369 milioni di euro. Il dividend yield, basato sull’ultimo prezzo di chiusura delle azioni a Piazza Affari, corrisponde a circa il 5,5%.

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Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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