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Banca Mps: superati dubbi su continuità, azione in rally

Banca Mps: superati dubbi su continuità. Azione in rally a Milano

A Piazza Affari è un inizio di 2023 all’insegna dell’euforia per il titolo Banca Mps, con le quotazioni che si portano oltre la soglia psicologica dei 2 euro. Dopo aver ricevuto la settimana passata il via libera da parte della Bce sia per quanto riguarda i requisiti patrimoniali Srep che la possibilità di tornare a staccare i dividendi, nelle ultime ore la banca senese, commentando mensilmente il suo stato economico-finanziario su richiesta della Consob, ha confermato che sono stati messi alle spalle i dubbi riguardanti la propria continuità aziendale. Grazie quindi alla positiva operazione arrivata dall’aumento di capitale da 2,5 miliardi di euro, tutto questo potrebbe rappresentare un punto di svolta per l’istituto bancario guidato da Andrea Lovaglio.

Ricordiamo inoltre che sul sentiment impattano ancora le dichiarazioni da parte del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni che, nella conferenza stampa di fine anno, ha aperto la porta per un possibile nuovo polo privato bancario che vedrebbe Banca Mps al centro di nuove aggregazioni. In questo contesto e secondo alcuni rumor, il Ministero dell’Economia e delle Finanze avrebbe già avviato colloqui informali con Banco Bpm, Unicredit e Unipol. Andiamo a vedere l’impostazione dell’azione a Piazza Affari.

 

Azioni Banca Mps: analisi tecnica e strategie operative

Come sottolineavamo all’inizio dell’articolo, il nuovo anno si apre all’insegna del rally e dei volumi, che a metà seduta sono già superiori alla media giornaliera mensile, per il titolo Banca Mps con i prezzi che si portano oltre la soglia dei 2 euro. Nel breve periodo una conferma dei prezzi sopra queste soglie psicologiche, aprirebbero la strada a nuovi allunghi che potrebbero spingersi fin verso i 2,15-2,20 euro, massimi degli ultimi due mesi. Nel caso in cui queste aree resistenziali dovessero essere lasciate alle spalle, non sarebbe sorprendente vedere ulteriori apprezzamenti dei corsi in direzione dei 2,50 euro e successivamente verso i 2,95-3 euro.

Al contrario, una discesa delle quotazioni sotto l’area degli 1,75-1,80 euro, dove troviamo sia la media mobile a 50 sedute che l’indicatore giornaliero del Supertrend, andrebbe a indebolire la struttura grafica del titolo Banca MPS, con possibili nuove discese in direzione dei minimi di periodo nei pressi degli 1,55-1,60 euro. L’eventuale mancata tenuta di questi ultimi sostegni aprirebbe le porte a nuove vendite fin verso gli 1,4 euro, con target intermedi posti sugli 1,5 euro.

 

AUTORE

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Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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