Banca Popolare di Sondrio potrebbe finire nelle mani del gruppo bancario olandese Ing. L’ipotesi emerge dalle dichiarazioni di Carlo Cimbri, presidente di Unipol, società che detiene il 19,72% dell’istituto valtellinese. “Pare che un gruppo dai colori arancioni abbia dato mandato a legali locali di studiare un’operazione sulla popolare di Sondrio”, ha detto il top manager del gruppo assicurativo, aggiungendo di essere aperto a ogni ipotesi. Chiaramente, il riferimento ai colori arancioni è a Ing. Se la notizia dovesse avere un seguito, si creerebbe un’alternativa all’offerta pubblica di scambio da 4,3 miliardi di euro presentata sulla Banca Popolare di Sondrio lo scorso mese da Bper, di cui Unipol possiede un pacchetto azionario del 24,6%. “Siamo aperti a qualsiasi cosa, anche se come italiano preferirei un consolidamento interno al sistema finanziario italiano piuttosto che una scorribanda di stranieri”, ha sottolineato Cimbri. Un’offerta di Ing potrebbe complicare i piani di Cimbri sulla presentazione o meno di una lista per il rinnovo di un terzo del consiglio di amministrazione della Popolare di Sondrio. Il presidente ha detto di non avere ancora deciso.
Banca Popolare di Sondrio: cosa significa l’ingresso di Ing
Il risiko bancario, già rovente, si scalda ancora di più. Ing si inserisce in un’arena che vede coinvolti diversi protagonisti. Unicredit ha lanciato un’Ops su Banco Bpm, che a sua volta ha avviato un’offerta pubblica di acquisto su Anima Holding. Tutto ciò con la presenza della questione del Danish Compromise che potrebbe definire l’esito delle ambizioni dei vari istituti. Banca Mps è andata all’assalto di Mediobanca, coinvolta nella lotta intestina interna a Generali contro i due azionisti di peso: la Delfin della famiglia Del Vecchio e l’imprenditore romano Francesco Gaetano Caltagirone. Banca Ifis ha recentemente lanciato un’Opas su Illimity Bank, a 3,55 euro per azione, suscitando l’interesse di Banca Sella, azionista di Illimity con una partecipazione del 10%.
Ing, storicamente nota per la sua aggressività commerciale, cerca quindi di farsi spazio. Salvata dal governo olandese dopo la grande crisi del 2008, ora l’istituto con sede ad Amsterdam è uno dei gruppi bancari più solidi in Europa. L’azienda opera in oltre 40 nazioni e vanta 38 milioni di clienti in tutto il mondo, impiegando più di 1.000 dipendenti solo in Italia. Già il mese scorso si vociferava circa le intenzioni della banca di aumentare le sue dimensioni cercando opportunità proprio tra le banche rivali in Europa. Lo stesso amministratore delegato Steven van Rijswijk ha detto che “Ing è alla ricerca di acquisizioni per crescere in Germania, Italia e Spagna”. Tra l’altro, troverebbe l’appoggio del governo olandese. Recentemente, infatti, il ministro delle Finanze, Eelco Heinen, ha messo in evidenza come in Europa sia in corso una battaglia di consolidamento tra le banche e ha espresso la speranza che gli istituti olandesi possano essere coinvolti come predatori e non come preda di rivali stranieri.
Attenzione a un rilancio di Bper su Illimity
Negli ultimi giorni è emersa anche una notizia che potrebbe impattare sul risiko che coinvolge Banca Popolare di Sondrio: Bper starebbe valutando un rilancio all’Opas lanciata a gennaio 2025 da Banca Ifis. L’istituto emiliano potrebbe incrementare l’offerta di oltre il 10% rispetto a quella di Banca Ifis, che prevede 0,1 azioni di nuova emissione e una componente in contanti di 1,414 euro per azione. L’obiettivo da parte di Bper è integrare illimity nel gruppo nascente che risulterebbe da un’eventuale fusione con la Popolare di Sondrio. I tempi però sono stretti rispetto alla scadenza fissata da Banca Ifis. A breve, sull’Opas in corso, dovrebbe pronunciarsi la Banca d’Italia, mentre l’Autorità garante della Concorrenza e del Mercato ha già dato semaforo verde per l’operazione in maniera incondizionata.









