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Banche europee: stagione delle trimestrali al via, cosa aspettarsi

Banche europee: la stagione delle trimestrale entra nel vivo, cosa aspettarsi

La stagione delle trimestrali delle banche europee entra nel vivo questa settimana. Il 24 aprile pubblicherà i dati del primo trimestre 2024 il gruppo britannico Lloyds; il giorno seguente entreranno in scena la francese BNP Paribas, la tedesca Deutsche Bank e la britannica Barclays. Le altre seguiranno tra l’ultima parte di aprile e la prima settimana di maggio.

Quest’anno le azioni degli istituti di credito in Europa sono cresciute di circa il 15%, grazie ai maggiori guadagni generati dalla redditività netta degli interessi. Da quando la Banca centrale europea ha iniziato la campagna di inasprimento sui tassi per combattere l’inflazione, le banche europee hanno trasferito i maggiori rendimenti sui prestiti e mutui concessi a imprese e famiglie, ma non hanno fatto altrettanto con i depositi dei clienti. Questo ha consentito di allargare lo spread tra i tassi attivi e quelli passivi, migliorando sensibilmente il core business aziendale. Ora però la BCE si appresta a tagliare i tassi, presumibilmente a giugno, e questo potrebbe segnare la fine dei guadagni delle aziende di credito su questo fronte.

La scorsa settimana, le trimestrali della finlandese Nordea e della spagnola Bankinter hanno confermato una buona tenuta dei guadagni, ma le preoccupazioni persistono. Negli Stati Uniti le grandi banche hanno registrato risultati migliori delle attese solo perché sono riemerse le attività di trading e di investment banking che hanno compensato proprio il calo del business derivante dall’intermediazione creditizia.

 

Banche europee: cosa aspettarsi dalle trimestrali

Cosa aspettarsi quindi per la stagione delle trimestrali delle banche europee? Secondo Christian Edelman, co-responsabile per l’Europa del gruppo di consulenza Oliver Wyman, l’aspetto più importante per le aziende di credito è essere fuori dai tassi negativi, il che “ha un impatto fondamentale per le prospettive future”. Tuttavia, l’esperto ha avvertito che “il calo dei margini e la debole domanda di prestiti sono motivi di preoccupazione”. Wyman ha sottolineato come i tassi alti più a lungo di quanto si pensi e un’economia dell’eurozona indebolita rischino di peggiorare i problemi nel settore immobiliare commerciale, la vera spina nel fianco nel futuro del settore bancario. A suo giudizio ci potranno essere “alcune perdite significative nel portafoglio dei crediti immobiliari” per le banche.

Entrando nello specifico dei singoli istituti di credito, gli analisti si aspettano che Deutsche Bank riporti il 15esimo trimestre consecutivo di guadagni, con un utile di 1,2 miliardi di euro, in crescita rispetto agli 1,16 miliardi del primo trimestre del 2023. Gli analisti di UBS vedono i risultati del primo quarto di BNP Paribas solido, grazie a una forte stagionalità. Santander e BBVA sono attese in profitto grazie alle attività spagnole, brasiliane e messicane.

 

Cosa fare con le azioni

Vanno comprate le azioni delle banche europee? Da inizio 2024, i titoli degli istituti di credito del Vecchio continente hanno realizzato una performance migliore rispetto alle colleghe americane, nonostante la Federal Reserve quasi sicuramente si muoverà in ritardo rispetto alla BCE in tema di taglio dei tassi di interessi. Le valutazioni però rimangono ancora più basse, osservano gli analisti di JPMorgan, che la scorsa settimana hanno ammesso l’errore di aver sottovalutato le banche europee. A loro avviso, la convenienza economica delle azioni suggerisce un ulteriore rialzo “anche se la crescita degli utili si indebolisce come previsto”.

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Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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