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Banche spagnole: De Cos, a rischio di solvibilità con il cambiamento climatico

Banche spagnole: De Cos, a rischio di solvibilità con il cambiamento climatico

Le banche spagnole sono a rischio, secondo il governatore della Banca di Spagna Pablo Hernandez de Cos. L’allarme è stato lanciato a causa delle “gravi siccità e ondate di calore” che hanno colpito la Spagna e che possono finire per impattare sulla solvibilità degli istituti di credito.

In sostanza, a causa del cambiamento climatico, “il consumo di capitale bancario in questo scenario avverso è principalmente spiegato da maggiori perdite di valore e da una minore generazione di reddito netto, in linea con una minore attività economica”, ha detto De Cos.

Il monito del governatore è supportato da dati statistici che rilevano come quest’anno la Spagna abbia vissuto il mese di gennaio più caldo dal 1961, anno in cui sono iniziate le registrazioni. Inoltre, recenti studi scientifici hanno dimostrato che il Paese ha subito il clima più secco degli ultimi 1.200 anni in alcune zone della penisola. Ma come tutto questo si traduce in termini numerici per le banche? De Cos ha affermato che le banche spagnole potrebbero subire una riduzione di 20 punti base del più importante coefficiente patrimoniale, il Tier-1 Ratio. Riduzione che persisterebbe per un periodo di tre anni.

 

Cambiamento climatico: un tema molto sentito dalla BCE

I rischi evidenziati dall’economista spagnolo arrivano in un contesto in cui anche la Banca centrale europea ha cercato di attirare l’attenzione sugli effetti del cambiamento climatico. Al riguardo, il mese scorso l’Eurotower ha parlato di una politica monetaria che potrebbe diventare “più green” proprio per tenere conto delle mutazioni ambientali in atto che durano da diversi anni e mettono a repentaglio la stabilità dell’economia e del sistema finanziario.

Da molto tempo alcuni attivisti fanno pressione affinché la BCE tenga conto degli obiettivi climatici nella concessione dei prestiti a lungo termine alle banche e soprattutto smetta di comprare obbligazioni dalle aziende di credito che prestano alle società inquinanti. Tuttavia, negli ultimi due anni, le discussioni relative all’ambiente si sono raffreddate perché l’istituto guidato da Christine Lagarde si è dovuto concentrare sulla lotta all’inflazione. Ora che la campagna contro il caro vita è giunta all’ultimo stadio, l’argomento clima è tornato di attualità.

 

Banche spagnole: ecco le contromisure al cambiamento climatico

Con riferimento alle banche spagnole, De Cos pone un tema che richiede la massima solerzia da parte delle istituzioni del Paese nell’evitare che la situazione possa degenerare. In proposito, il governatore ha detto che gli istituti finanziari potrebbero ridurre il portafoglio prestiti per mitigare l’effetto sulla solvibilità.

Il rovescio della medaglia, però, è che ciò rischia di danneggiare l’economia, la quale si troverebbe in parte sprovvista della fonte primaria di sostegno nell’esercizio delle attività imprenditoriali. “In ogni caso, se siccità e ondate di calore dovessero diventare ricorrenti, il loro impatto negativo sulla solvibilità e sulla redditività del settore bancario sarebbe maggiore degli effetti a breve termine derivanti dalla riduzione dei prestiti”, ha affermato De Cos.

AUTORE

Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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